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L’Aquila: sospese le tasse, ma l’Inps pretende i contributi

 

Dopo i festeggiamenti, la beffa. Sarà un Natale amaro per Imprese, lavoratori e pensionati dell’Aquila e del cratere. A seguito del messaggio INPS del 22 novembre scorso con cui l’Istituto previdenziale sostiene che la Legge di Stabilità trova applicazione solo a decorrere dal 1° gennaio 2012,

Imprese e lavoratori del cratere, entro il il prossimo 31 dicembre, dovranno versare, al 100% ed in unica soluzione, le prime dodici rate relative alla restituzione dei contributi sospesi a seguito del sisma.

Siamo di fronte all’ennesimo, scellerato, tentativo di mettere in ginocchio l’economia del nostro Territorio e, quindi, dovremo ancora mobilitarci per difendere i nostri diritti.

Invitiamo TUTTI i nostri Rappresentanti a prender in mano la situazione ed a trovare le possibile soluzioni al problema.

CONFINDUSTRIA L’AQUILA                         Fabio Spinosa Pingue

ANCE L’AQUILA                                              Gianni Frattale

APINDUSTRIA L’AQUILA                               Luciano Marifiamma

CGIL L’AQUILA                                               Umberto Trasatti

CISL L’AQUILA                                                Gianfranco Giorgi

UIL L’AQUILA                                                  Pietro Paolelli

UGL L’AQUILA                                               Piero Peretti

CHIODI: STUPITO DALL’INPS. PRESTO SOLUZIONE
“Sono stupito di come l’Ente di previdenza abbia interpretato le norme per la restituzione delle tasse per il cratere, ma sto lavorando per trovare una soluzione in tempi brevi”. Il Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, interviene in merito al messaggio INPS del 22 novembre scorso con cui l’Istituto previdenziale sostiene che imprese e lavoratori del cratere, entro il il prossimo 31 dicembre, dovranno versare, al 100% ed in unica soluzione, le prime dodici rate relative alla restituzione dei contributi sospesi a seguito del sisma. “Considerato che gli altri organi riscossori – aggiunge Chiodi –  come l’Agenzia delle Entrate e l’INAIL hanno recepito la normativa come da nostre intenzioni, mi sono già attivato presso l’INPS e il Ministero dell’Economia per trovare un’univoca interpretazione della norma”.

LOLLI: ”CI TROVIAMO DI FRONTE A UNA FOLLIA”

“Ci troviamo di fronte a una follia e a una prova che quando le cose vengono fatte di fretta e all’ultimo momento si collezionano errori sulla testa dei cittadini”.

Lo afferma il deputato del Partito democratico Giovanni Lolli in merito alla comunicazione dell’Inps che, nell’interpretare le norme relative al pagamento delle tasse “congelate” a seguito del terremoto per i cittadini dell’Aquila e del “cratere” sismico, ha stabilito che entro il 31 dicembre 2011 vanno restituite per intero le rate relative all’anno in corso.

“È stato reso noto a tutti che la sospensione sarebbe stata prorogata fino al 31 dicembre 2011 – ricorda Lolli – e che dal 1° gennaio 2012 si sarebbe cominciato a restituire quanto sospeso nella misura del 40 per cento e in 120 rate. Così deve essere”.
“In queste ore – comunica il parlamentare – sarò impegnato, assieme ai tanti che non vogliono che i cittadini aquilani vengano presi in giro, affinché il nuovo governo sia informato della situazione e possa rapidamente intervenire per porre rimedio agli errori commessi”.

IRITALE: ”RETTIFICARE IMMEDIATA CIRCOLARE”

“La circolare dell’Inps che ipotizza il pagamento dei contributi non versati nei Comuni nel Cratere nel 2011 entro la fine dell’anno deve essere immediatamente rettificata”.

Lo afferma il segretario aquilano del Partito democratico, Francesco Iritale.

“Non è possibile sottoporre gli aquilani a questo stillicidio – aggiunge Iritale – La questione delle tasse sospese è stata già risolta con lo slittamento dell’inizio della restituzione al 1° gennaio 2012 in 120 rate”.

“Invitiamo le istituzioni a monitorare la situazione e a sollecitare una rapida modifica degli intendimenti dell’Inps. Prima di festeggiare – conclude Iritale – sarebbe stato opportuno verificare che tutti gli enti interessati si fossero coordinati per risolvere il problema”.

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