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L’Aquila, Confcommercio chiede proroga pagamenti

L’emergenza neve hanno pesanti ripercussioni sull’economia della Provincia del capoluogo abruzzese. Per questo Celso Cioni e Roberto Donatelli di Confcommercio L’Aquila hanno inviato una richiesta al Prefetto di L’Aquila al fine di ottenere una proroga dei termini di pagamento dei titoli di credito, degli effetti cambiari  e di tutte le scadenze in corso.

«Vogliamo avanzare l’opportunità di predisporre un provvedimento urgente che consenta innanzitutto la proroga dei termini di pagamento dei titoli di credito, degli effetti cambiari, nonché di tutte le scadenze in corso, in considerazione delle gravi conseguenze causate dalla eccezionale ondata di maltempo, che ha investito la nostra Provincia e l’intera Regione inducendo, peraltro, il Presidente Chiodi ad indire lo stato di emergenza. La forzata chiusura degli uffici pubblici e le difficoltà di circolazione nel nostro territorio, hanno ulteriormente penalizzato la gestione delle aziende del Terziario che, negli ultimi giorni, hanno dovuto registrare oltre che le ben note difficoltà per le stesse aperture dei propri esercizi, un drastico calo dei volumi di affari che ha aggravato la già precaria situazione economica di centinaia di aziende del commercio, del turismo e dei servizi».

«Ciò  ci induce a rivolgere un forte e convinto invito a voler porre in atto ogni strumento ordinario e straordinario possibili che possano alleviare, almeno in parte, la pesantissima situazione che, senza decisi ed urgenti interventi di sostegno, potrebbe portare al collasso definitivo, difficilmente reversibile, un sistema economico e produttivo già particolarmente provato e stremato dagli effetti del sisma e della concomitante crisi economica. Segnaliamo che tale predetto scenario, purtroppo, è nell’immediata vigilia del suo verificarsi. Ciò evidentemente, determinerebbe pesantissime conseguenze occupazionali in un quadro già particolarmente drammatico rappresentato dai dati della disoccupazione della nostra Provincia ormai noti a tutti».

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