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L’Aquila: Confartigianato verso commissariamento

Chissà cosa avrà pensato Luigi Lombardo, Presidente di Confartigianato L’Aquila, dopo aver saputo che la Confartigianato nazionale invierà due “osservatori confederali” nelle persone del presidente della Confartigianato di Lecce, Corrado Brigante e di Giampietro Omati. Sotto la lente dei controlli c’è la gestione dell’ente di categoria guidato da Lombardo dal 2003. Entro 30 giorni i due osservatori dovranno riferire alla categoria nazionale cosa non va nella gestione della Confartigianato targata Lombardo. Eppure, soltanto un mese fa era stato rieletto per il terzo mandato per “acclamazione”. A richiedere un controllo era stato il direttivo regionale di Confartigianato. Oggi, da Roma, è ufficiale che la gestione sarà messa sotto osservazione già a partire dalla settimana prossima.
Ad accelerare l’intenzione, già da tempo covata, d’inviare all’Aquila due osservatori sarebbe stata una lettera di denuncia che un artigiano aquilano, B.M., ha avuto il coraggio d’inviare ai vertici nazionali, che non hanno potuto fare altro che prendere provvedimenti in attesa che si chiarisca la gestione di questi ultimi anni. La denuncia si sofferma, in particolare, sulle ingenti somme donate agli artigiani dei territori del cratere, quasi mezzo milione di euro (226.988 euro solo nel 2009), utilizzate con modalità discutibili secondo l’artigiano e per scopi non idonei. Il piccolo imprendiotre associato a Confartigianato denuncia, inoltre, di aver acquistato «una porzione di capannone e una casa di legno». Quest’ultima sarebbe costata il doppio di quanto pattuito inizialmente; inolte «non è a norma di legge e non possiede alcun requisito di abitabilità».
L’arrivo dei due delegati confederali viene confermato anche dal presidente regionale di Confartigianato, Angelo Taffo e dal segretario regionale, Daniele Giangiulli, che però non commentano. «Non sappiamo come stanno le cose», dicono, sottolineando che l’arrivo degli osservatori è imminente (forse lunedì prossimo). «Ma potrebbe risolversi tutto in una bolla di sapone», anticipano.
Insomma non è un bel momento per l’associazione di categoria: ad essere sotto la lente di ingrandimento non è stata solo la Confartigianto dell’Aquila, ma anche quella di Teramo. 
Lombardo negli ultimi tempi era balzato agli onori delle cronache per essere stato vittima, secondo quanto da lui stesso dichiarato, di lettere minacciose. «Ci sono persone», aveva raccontato, «alle quali non è andata bene la mia elezione e sono arrivati a minacciarmi».
Lombardo ha anche avallato la candidatura alle primarie del centrosinistra dell’avvocato Vincenzo Calderoni, presentato come espressione di tutte le associazioni di categoria dell’Aquila. Ma Cna, Confesercenti e Confcommercio avevano smentito la loro adesione a questo progetto politico. La mossa è costata al presidente della Confartigianato provinciale il richiamo del direttivo regionale, che ha più volte invitato Lombardo a  «mantenere un atteggiamento consono alla sua carica di presidente di un’associazione da sempre apolitica e apartitica».
Fonte: il capoluogo

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