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L’Aquila, Cna su restituzione tasse: pronti a proteste eclatanti

“E’ inaccettabile che il ministro Fornero non riconosca all’Aquila le agevolazioni fiscali di cui hanno beneficiato tutte le regioni italiane colpite da terremoti. Contrasteremo con ogni mezzo l’applicazione delle misure prese dall’Inps e dall’Inail  e arriveremo anche alla massima protesta, se necessario”. 

Agostino Del Re, direttore provinciale della CNA dell’Aquila promette battaglia e si dichiara pronto ad azioni importanti, dopo la conferma giunta dal Governo, della restituzione al 100% dei contributi Inps e Inail da parte delle imprese aquilane che non rientrano nella zona franca o che non avranno accesso al de minimis. 

La notizia è arrivata nei giorni scorsi, durante il question time alla Camera dei deputati, a seguito di un’interrogazione dell’onorevole Giovanni Lolli, che ha invitato gli aquilani alla mobilitazione. “Lolli non può essere il solo riferimento per la nostra città. E’ necessario che tutta la politica, senza distinzione di colore, si unisca all’onorevole e agisca immediatamente – ha commentato Del Re – altrimenti dovrà rendere conto ai cittadini di tutto ciò che non ha fatto”.

“Il provvedimento tocca le imprese che hanno superato in eccedenza i 200 mila euro del “de minimis” – ha spiegato Del Re –  che dovrebbero quindi restituire tutto ciò che hanno avuto con l’abbattimento della legge del 60%, in quanto considerato come de minimis. Questo significherebbe mettere in ginocchio delle aziende già provate. Negli ultimi due anni, infatti, nell’aquilano c’è stato un decremento d’affari del 25% ad anno e il 2013 non promette nulla di buono – ha ammonito il direttore della Cna – dobbiamo impedire con ogni mezzo che si verifichi un esodo delle imprese che hanno riaperto o che si sono rilocalizzate”.

“Dobbiamo difenderci da una logica di trattamento del governo iniqua, che ci vede trattati diversamente dalle altre regioni terremotate – ha spiegato Del Re – chiediamo che nulla venga cambiato rispetto a quello che è già attuato perchè il discorso dell’abbattimento delle tasse non è un aiuto, ma un riconoscimento dei danni subiti dal sisma. Gli aiuti saranno quelli che, spero, arriveranno per far ripartire l’economia”. 

“La CNA sarà in prima linea – conclude – per garantire un futuro al territorio e alle imprese, anche con azioni forti, se necessario. Invito tutte le associazioni di categoria, quelle dei lavoratori, dei datori di lavoro e le istituzioni ad unirsi per scongiurare il pericolo della morte del tessuto economico e sociale di questa città”.

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