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L’Aquila, CNA: senza nuovi fondi sarà blocco totale delle attività

Cambiare i contesti sociali e non le teste. Non si può ridurre la valutazione al pensiero di singoli soggetti che esprimono senza una riflessione generale del futuro del territorio post-sisma. Determinante capire quale sarà la trasformazione o la ricostruzione del centro storico e quindi del futuro della città. Non si può correre dietro ad iniziative che passano dall’una all’altra sponda della città, già sufficientemente penalizzata dalla realizzazione delle cosiddette new towns. Non ci sono segnali di crescita e cambiamento che ci impone l’attuale situazione a tre anni dal terremoto, causa di un completo stallo dovuto alla mancanza di concreto coinvolgimento degli attori di rappresentanza del territorio ai vari livelli: economici, culturali, istituzionali,…. Il tutto contornato dall’allarmante situazione che si creerà a breve se non verranno destinate altre risorse economiche dal governo per la ricostruzione, de minimis a parte. In base a dati aggiornati al 31 luglio 2012 le somme ancora disponibili per la riparazione di immobili adibiti ad abitazione principale per la ricostruzione o l’acquisto di nuove abitazioni sostitutive dell’abitazione principale sono pari a € 400.445.519,99 a fronte di uno stanziamento iniziale di 2 miliardi da parte della Cassa Depositi e Prestiti. Considerato che a marzo 2012 risultavano disponibili € 961.120.386,86, ne consegue che in soli 4 mesi sono stati erogati € 560.674.866,87 e che quanto rimasto difficilmente sarà sufficiente al 31.12.2012! Per quanto riguarda le somme a disposizione del commissario già a marzo 2012 erano pari solo a € 365.466.998,56 (per la ricostruzione contabilità 5430) e € 40.545.369,82 (per l’emergenza contabilità 5281). Oggi le due contabilità sono riunificate (o meglio tutto ciò che veniva pagato con la contabilità 5430 è stato ricondotto alla contabilità 5281), non ci sono dati aggiornati pubblicati. Da precisare, che mentre i fondi della Cassa Depositi e Prestiti possono essere utili solo per le abitazioni principali e parti comuni, i fondi del Commissario sono utilizzati anche per le seconde case. Presto l’economia della ricostruzione entrerà in piena siccità, coerenza stagionale !!!!, se non arriveranno nuovi fondi che evitino il blocco totale dei lavori e il crollo di centinaia di imprese che versano già i gravi difficoltà economiche a causa del ritardo nei pagamenti. Necessaria l’assunzione di responsabilità di chi è chiamato a rispondere del proprio ruolo ai vari livelli, sia il Ministro Fabrizio Barca garante di una azione definitiva ed immediata della ricostruzione economico-sociale, con il coinvolgimento del territorio eliminando ogni pretestuosa infruttuosa perdita di tempo, e vedere nel cratere il vero fattore di traino.
Estratto dalla Riunione di Presidenza Provinciale CNA L’Aquila, presieduta dal Presidente Giorgio Stringini e dal Direttore Agostino Del Re.

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