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L’Aquila, Carispaq: utile netto di 9,7 milioni di euro

Carispaq, Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, facente parte del Gruppo Bper (Banca popolare dell’Emilia Romagna), ha chiuso il bilancio 2010 con un ritorno all’utile,dopo la perdita del 2009 determinata principalmente dai danni agli immobili di proprietà e dai cospicui accantonamenti prudenziali.

 

 Il conto economico al 31 dicembre 2010, si legge in una nota, si è infatti chiuso con un utile netto di 9,7 milioni di euro, contro il rosso di 19,2 milioni del 2009.
Gli impieghi netti alla clientela sono saliti a 1,76 miliardi di euro (+25,69%), mentre il margine di intermediazione è aumentato del 5,71% a 66,2 milioni. La banca denuncia comunque che “a circa due anni dal sisma, il profilo economico e sociale dei territori colpiti appare ancora condizionato dalle contraddizioni sulle strategie della ricostruzione e dello sviluppo a lungo termine, dalle lentezze nella messa a disposizione dei fondi necessari nonché sulla attuazione delle misure di agevolazione fiscale per le attività produttive, in particolare la ‘zona franca’”.
Note introduttive ai dati di bilancio relativi all’esercizio 2010

2010: la Carispaq torna in utile

Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi venerdì 4 marzo 2011, ha esaminato ed approvato il bilancio al 31 dicembre 2010 della Carispaq – Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila S.p.A., facente parte del Gruppo Bper (Banca popolare dell’Emilia Romagna).
Il bilancio 2010 segna il ritorno della banca a condizioni normali di redditività, dopo la perdita del 2009 determinata principalmente dai danni agli immobili di proprietà e dai cospicui accantonamenti prudenziali. Il conto economico al 31 dicembre 2010 si è chiuso con un utile netto di 9,7 milioni di euro. Tale risultato deriva sia dalla componente ordinaria generata dal buon andamento della gestione caratteristica della banca, pari a 5,6 milioni di euro, sia dalla componente “straordinaria” determinata dall’incasso di parte dei risarcimenti assicurativi per i danni del terremoto, pari a 4,1, milioni di euro al netto delle imposte.
A circa due anni dal sisma, il profilo economico e sociale dei territori colpiti appare ancora condizionato dalle contraddizioni sulle strategie della ricostruzione e dello sviluppo a lungo termine, dalle lentezze nella messa a disposizione dei fondi necessari nonché sulla attuazione delle misure di agevolazione fiscale per le attività produttive, in particolare la “zona franca”.

Principali indicatori patrimoniali ed economici (variazione del 2010 rispetto al 2009)
Raccolta diretta da clientela: euro 2.352 milioni (+15,38%)
Mezzi amministrati: euro 3.284 milioni (+9,34%)
Impieghi netti a clientela: euro 1.762 milioni (+25,69%)
Margine di intermediazione: euro 66,2 milioni (+5,71%)
Rettifiche nette di valore sui crediti: euro 13,5 milioni (-65,22%)
Utile netto: euro 9,7 milioni (-19,2 milioni a dicembre 2009)

Ufficio per la ricostruzione
Presso il Centro Direzionale di “Strinella ‘88” a L’Aquila è stato attivato da fine 2009 uno sportello destinato a centro informativo, di assistenza, consulenza ed offerta di servizi. Le risorse impegnate in questo “sportello speciale” sono dedicate stabilmente alla gestione del processo di lavorazione delle pratiche di finanziamento e a fornire, con l’ausilio del “Gruppo di lavoro per la ricostruzione”, una adeguata consulenza sulla materia. Nel corso del 2010 l’organico dell’Ufficio è stato potenziato per venire incontro alle esigenze dei cittadini ed è pronto per gestite in maniera celere e puntuale l’atteso flusso delle pratiche “E”.
Al 31 dicembre 2009 presso la Cassa erano stati erogati 124 finanziamenti per un importo di 4 milioni di euro. Al 31 dicembre 2010 si è giunti a 6.319 domande presentate per un corrispettivo di 314 milioni di euro di finanziamento, di cui 275 già erogati. La quota di mercato della banca è pari al 55%.

Apertura nuove filiali
Nel mese di ottobre 2010 è stata aperta una nuova agenzia, nei pressi della nuova sede del Tribunale dell’Aquila, all’interno del Nucleo Industriale di Bazzano, portando a 53 il numero degli sportelli dell’Istituto. Per il biennio 2011 – 2012, sono previste tre nuove aperture, a Foligno (provincia di Perugia), ad Alatri (provincia di Frosinone) e Spoleto (provincia di Perugia), portando così a 57 il numero degli sportelli.

Proposta di aumento del capitale sociale a titolo gratuito
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 18 febbraio 2011, ha deliberato il progetto di aumento del capitale sociale a titolo gratuito, mediante l’imputazione di riserve o  altri fondi in bilancio in quanto disponibili (ai sensi e per gli effetti dell’art. 2442 del codice Civile). Attualmente, il capitale sociale della Banca, interamente sottoscritto e versato, è di euro 32.000.400,00 ed è suddiviso in 6.400.080 azioni da nominali euro 5,00 cadauna, tutte in circolazione. La proposta prevede un aumento di capitale gratuito per euro 48.000.600,00 mediante imputazione  a capitale di riserve da valutazione per euro 37.478.339,00 e di riserve da utili per euro 10.522.261. Le azioni di nuova emissione (aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione) ammonterebbero a n. 9.600.120 da assegnare gratuitamente ai soci in misura di 3 (tre) nuove azioni per ogni 2 (due) possedute alla data della relativa delibera assembleare.
Il progetto dovrà essere approvato dall’Assemblea straordinaria dei Soci, in corso di convocazione.

 

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