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L’Aquila. Capitank, sei nuovi soci entrano nel Consorzio: fra questi, un’impresa svizzera e tre aquilane. Il capitale sociale arriva a 125mila euro

Sei nuovi soci nel Consorzio con aumento del capitale sociale e la nomina “innovativa” di un manager al vertice del Comitato tecnico scientifico.

Queste le due principali novità sancite dalla riunione degli organi direttivi di Capitank, Polo di innovazione chimico-farmaceutico abruzzese con 56 soci fra le principali aziende nazionali ed estere del settore (Sanofi, Dompé, Menarini, Alfa Wassermann), i centri di ricerca, le Università e le piccole e medie imprese regionali, con quartier generale all’Aquila, capoluogo della Regione Abruzzo, che utilizzerà parte dei 240 milioni di euro della delibera Cipe sulla ricostruzione post-sisma, quota destinata al rilancio economico e produttivo dell’area.

Una delle nuove aziende entrate viene dalla Svizzera e in particolare da Manno (Lugano): la Corequest, che ricerca e produce prodotti farmaceutici e dispositivi medici in ambito nefrologico e chirurgico.

Nella squadra Capitank entrano anche la romana Rigel Ls (monitoraggio microbico) e la ravennate Comecer (grande impresa leader mondiale nel settore della medicina nucleare).

Resta comunque vivo il contatto con il territorio. Dall’Aquila sono entrate la Hortus Novus (prodotti alimentari e cosmetici), la Oriri Thermal Creams (prodotti termali ) e la Smartly (Ict).

“Con questi ingressi ai arriva a 125 mila euro di capitale sociale, da Consorzio cominciamo ad avere una dimensione importante come quella di una vera e propria azienda”, sottolinea il direttore di Capitank, Ercole Cauti.

“L’interesse e l’impegno di aziende estere e di fuori regione sono il sintomo di una dimensione internazionale che ci allarga – evidenzia – Questi soci ci hanno chiesto di entrare per le cose che abbiamo fatto, oltre che per quelle che abbiamo in programma di fare”.

Quanto al Comitato tecnico scientifico, alla presidenza ne è stato eletto Raffaele Marola (ex direttore Sanofi) e comprende anche Claudio Arbib (Univaq), Luciano Fratocchi (Univaq), Assunta Pandolfi (Ud’A), Francesco Vegliò (Univaq e amministratore di uno spin-off), Mariella Di Girolamo (ex Mario Negri Sud), Enrico Dainese (Unite).

“Abbiamo sei (accademici e ricercatori) di grande spessore scientifico, tre di area biologica e tre di area industriale, in più un manager – prosegue Cauti – Abbiamo chiamato a presiedere il comitato, un criterio innovativo, così come viceversa il Cda, composto tutto da manager, è guidato un accademico, il professor Edoardo Alesse dell’Ateneo aquilano”.

“In questo modo – continua il direttore – il Consiglio d’amministrazione, che deve gestire le risorse, terrà presente una mission elevata al massimo livello scientifico. Dall’altra parte il Comitato tecnico verrà condotto dal suo presidente ad avere una visione che possa riportare la ricerca a una sicura e concreta ricaduta sul territorio”.

A questo punto, l’assetto di Capitank è completo in vista dei prossimi impegni. Su tutti, il centro di ricerca e innovazione “Abruzzo regione della vista”, con la Regione Abruzzo, il Centro di eccellenza regionale in oftalmologia dell’università “D’Annunzio” di Chieti-Pescara e l’azienda Dompè farmaceutici spa.

“Abruzzo regione della vista ha già un progetto esecutivo e cantierabile ed è pronto per partire”, conclude Cauti.

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