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L’Aquila, C.A.S.E. agli studenti? Martelli: “meglio sostituire prima gli isolatori sismici sospetti … altro che i balconi”

“Ritengo che occorrano controlli seri e certificazioni adeguate prima di decidere la destinazione delle abitazioni del progetto C.AS.E. a studenti, a meno di non dover temere una “casa dello studente bis”. Lo dice ad AGEA Alessandro Martelli, Presidente GLIS, Vicepresidente ASSISi, nonché già testimone nell’ambito del processo in corso sugli isolatori sismici, che è ora in calendario per il 10 maggio dopo i rinvii continui di questi anni, fino a luglio 2015.

“Sappiamo che i 2/3 degli isolatori sismici sono sotto inchiesta (molti dei quali – alcune centinaia – sono stati reputati assai critici nell’incidente probatorio); pertanto, occorre verificare in quali delle 184 piattaforme tutti questi isolatori si trovano e quanti e dove, esattamente, sono i più critici. Per questo va eseguita un’accurata indagine, con l’obiettivo di individuare e sostituire tutti gli isolatori sospetti (a mio avviso, non solo i più critici). Non sarà certo l’ormai probabile prescrizione del processo a cambiare la realtà degli isolatori: il problema rimarrà e andrà affrontato con debito anticipo. O qualcuno pensa che scomparirà con la prescrizione?”

Il dubbio che a non funzionare “siano così tanti isolatori lo ha messo nero su bianco il perito del giudice delle indagini preliminari”, continua Martelli.  Ricordiamoci anche che c’è già stata una condanna del RUP confermata in Corte d’Appello, sulla quale è previsto che si pronunci presto anche la Cassazione. “La questione – conclude Martelli –  non ruota di certo intorno ai balconi…”.

L’ingegnere sismico Martelli è stato teste dell’accusa fino alla 3a udienza, poi non ha potuto partecipare alla 4a perche’ ammalato ed ora la sua testimonianza non è più richiesta (il suo avvilimento per i continui rinvii fu citato tempo fa, fra gli altri, da un articolo uscito su Il Corriere della Sera il 12 febbraio 2015, a firma di Gian Antonio Stella, che faceva il punto sui “5 anni di rinvii aquilani”).

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