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L’Aquila, business ricostruzione: 45mila euro x sei mesi di attività, più rimborsi e spese

Tra i super-consulenti del direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila (Usra), Paolo Aielli, spunta un volto noto.

Si tratta dell’ingegnere romano Antonio Gabrielli, già in passato a capo della Struttura speciale espropri, con cui il manager inviato da Roma la scorsa settimana ha sottoscritto un contratto di collaborazione da 45 mila euro lordi per sei mesi di attività, più i rimborsi e spese debitamente documentate.

Gabrielli si occuperà di coordinare i 16 lavoratori interinali, le cui selezioni sono state affidate a un’agenzia specializzata, destinati alla gestione degli espropri effettuati nell’immediato post-sisma per la realizzazione degli alloggi del progetto C.a.s.e., dei moduli abitativi (Map) e delle scuole provvisorie (Musp).

Sono oltre 6 mila le particelle catastali occupate d’urgenza per circa 25 mila aventi diritto che attendono di essere indennizzati: alla fine il conto per le casse dello Stato si aggirerà sui 180 milioni di euro.

Nel precedente incarico, almeno stando a quanto scritto in un articolo della fine del 2011 dal quotidiano di economia Italia Oggi, Gabrielli aveva già percepito un’indennità di 130 mila euro annui, grazie alla “missione”, con relativa prebenda, che gli era stata assegnata dal dipartimento nazionale di Protezione civile.

La questione, a distanza di oltre quattro anni, continua a trascinarsi e i proprietari iniziano a manifestare segni di insofferenza, tanto che alcuni di loro si sono rivolti al difensore civico regionale, Nicola Sisti, che è riuscito a far sbloccare le pratiche per un importo complessivo di 1 milione di euro.

Tutta l’attività relativa riassegnata a Gabrielli dovrà essere ultimata entro il luglio 2014, vista la scadenza del termine quinquennale per l’emanazione del decreto di esproprio decorrente dalla data di dichiarazione di pubblica utilità delle opere realizzate.

Quello dato a Gabrielli è solo l’ultimo dei contratti firmati da Aielli, molti dei quali accompagnati da polemiche: fatti salvi i 25 assunti a tempo indeterminato con il “concorsone” e altrettanti per tre anni provenienti dai colloqui del “concorsino”, previsti dalla legge Barca, il titolare dell’Usra si era attirato delle critiche a causa del “bando della discordia” riservato a 23 esperti.

All’interno di questa pattuglia di fedelissimi, sono già stati scelti i sette coordinatori da 72 mila euro ognuno, sei dei quali confermati anche all’interno della Struttura speciale di alta consulenza del Comune dell’Aquila, per cui a loro è andato un premio-bis di ulteriori 33 mila euro.

A coronamento delle cosiddette “infornate” di Aielli pure la nomina di altri quattro consulenti che portano l’organico dell’Ufficio a un totale di 94 persone. (Pierluigi Biondi, Abruzzoweb)

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