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L’Aquila, biomasse: Futuris assicura, “nessuna incognita”

 

Futuris Aquilana, la società che realizzerà e gestirà l’impianto che sorgerà a Bazzano, a seguito di quanto appreso dalla stampa locale, conferma la propria determinazione a procedere con il progetto e ribadisce che la produzione di energia da biomassa

è una reale opportunità di crescita e sviluppo del territorio aquilano e sarà uno stimolo allo sviluppo e alla ricostruzione dell’area. L’impianto, di dimensioni contenute, non rappresenta alcuna incognita, per il territorio e l’ambiente. La tecnologia di produzione di elettricità da biomasse è utilizzata da tempo e si conoscono perfettamente tutte le sue interazioni con l’ambiente. L’utilizzo di biomassa vegetale vergine esclusivamente da filiera corta rende infatti le emissioni in atmosfera sostenibili e di gran lunga inferiori rispetto alle soglie di attenzione fissate dall’OMS ed ai limiti di legge. Il progetto, l’investimento sul territorio e le attività di gestione delle biomasse vergini, rendono l’impianto proposto da Futuris un’opportunità di crescita al servizio della rinascita dell’economia locale e dello sviluppo della comunità sociale, come ampiamente dimostrato anche dal convegno recentemente organizzato in collaborazione con la facoltà di ingegneria dell’Aquila. “Desta preoccupazione la continua diffusione di notizie non vere, prive di ogni fondamento scientifico, basate su convinzioni personali smentite categoricamente dalla realtà dei fatti, dagli studi condotti e dalla documentazione predisposta per l’autorizzazione che, lo ricordo, è stata attentamente vagliata dagli uffici preposti Questi ultimi confermano il bassissimo impatto ambientale della centrale e l’abbondante disponibilità di biomassa nel territorio Aquilano. La stessa amministrazione comunale dell’Aquila aveva ribadito ancora il 22 settembre 2010 la localizzazione dell’impianto nell’area industriale di Bazzano, area dove nel frattempo sono state autorizzate altri due insediamenti produttivi e per cui lo stesso COSVIND ha dichiarato necessario l’ampliamento.” Ha affermato Aldo Mazzadi amministratore delegato di Futuris Aquilana. “Il Convegno organizzato tre settimane fa in collaborazione con la facoltà di Ingegneria dell’Aquila ha approfondito esaurientemente

l’impatto ambientale economico e sociale dell’iniziativa attraverso un confronto serrato e costruttivo, tra i principali attori del sistema produttivo dell’Aquila e la cittadinanza”. Futuris Aquilana è un impianto sicuro che non avrà impatti negativi sulla salute dell’ambiente e dei cittadini: le emissioni, molto al di sotto dei limiti di legge ( dal 20% al 30%) non includono sostanze nocive, l’attività non é infatti classificata come industria insalubre dagli Enti preposti alla tutela della salute, tra cui la stessa Amministrazione comunale. Sono presenti inoltre collaudati sistemi di filtraggio e abbattimento dei fumi. Non solo, ma a garanzia della sicurezza dei centri abitati limitrofi e dell’area urbanizzata, la società s’impegna a installare una centralina di monitoraggio dell’aria, la prima in Provincia dell’Aquila. Futuris Aquilana e gli impianti a biomasse rappresentano un reale motore di sviluppo locale: contribuendo alla realizzazione di un indotto di 4,5 milioni annui sul territorio l’impianto di Bazzano genererà un indotto occupazionale di 114 unità grazie soprattutto alla filiera di approvvigionamento. L’impianto verrà approvvigionato attraverso un sistema di filiera corta garantito da Energia e Territorio, società locale espressione del consorzio di approvvigionamento di biomasse vergini solide di cui la regione Abruzzo gode di amplissime disponibilità, tanto da poterne sviluppare un vero e proprio settore industriale regionale, così come avviene in molte altre regioni. “Dispiace che ancora una volta le opportunità di crescita economica e di nuova occupazione incontrino così tanti ostacoli basati su opinioni indimostrabili e non su seri dati scientifici e studi specifici. Le centrali a biomasse non rappresentano una minaccia alla salute né alla vivibilità dell’ambiente urbano e prova ne è che esse vengano spesso realizzate all’interno dei centri urbani.” ha concluso Mazzadi ribadendo la volontà e l’impegno di Futuris Aquilana al dialogo e al confronto costante con la comunità locale quale condizione per il pieno sviluppo dell’iniziativa. Futuris Aquilana è la società che realizzerà e gestirà l’impianto di produzione di energia e calore a Bazzano Sud (AQ), autorizzato dalla Regione Abruzzo il 30 agosto 2010. L’impianto sarà alimentato da biomasse solide vergini di origine agricola e forestale dalla manutenzione dei boschi e del verde. La produzione energetica stimata della centrale, che avvierà la produzione nel 2013, sarà di circa 40 gigawattora/anno e quella di calore potrà arrivare sino ad un massimo di 8 gigawattora/anno. A regime la centrale darà lavoro a circa 20 persone cui si aggiungono circa 80 posti di lavoro legati all’attività di filiera. Futuris Aquilana è controllata con l’86% da Futuris Spa, società attiva nel settore delle energie rinnovabili in particolare delle biomasse, e partecipata al 14% da MA&D Engineering Spa.

L’investimento previsto, che si configura come totalmente privato, – il più consistente sul territorio esclusi quelli legati alla ricostruzione dopo il terremoto del 2009 – è pari a 30 milioni di euro. La società ha comunicato l’inizio dei lavori alla regione Abruzzo nell’ agosto 2011.

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