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L’Aquila. Bilancio del Fondo Sisma: investiti 15 milioni, selezionati 8 progetti. Assente la Camusso

Sono stati circa 15 i milioni di investimento, di cui più di 7 donati dai lavoratori e dalle rispettive imprese di tutta Italia, e quasi 8 cofinanziati dagli otto soggetti beneficiari. Sono questi i dati emersi dal bilancio sulle attività del Fondo Sisma promosso dal Comitato Abruzzo. Sul sito web del Comitato Abruzzo, recita una nota diffusa dagli organizzatori, sono dettagliati i dati dei macroprogetti (“Verso il 2030. Sulle ali dell’Aquila” di OSA; “Laboratorio di sviluppo sperimentale per il restauro delle ceramiche artistiche, antiche e moderne” di ICIET; “Professionalità del futuro” di ITSEE; “Scuola di Alta Formazione ICT” di K-Unit; “New markets, new competences” di Territorio Sociale; “Sviluppo sistema di sorveglianza basato sulla tecnologia ADS-B” di Selex-ES; “Space Tech – Space Technologies for communication and radar systems” di Thales Alenia Space Italia; “ISHTER, Sistema di distribuzione Tempo – Frequenza” di Consorzio Antares) e dei 48 QIP – Qick Impact Projects, realizzati grazie alle economie ottenute durante la fase di monitoraggio. Nel corso della mattinata si sono alternati gli interventi dei rappresentanti dei progetti ed è stato proiettato il documentario realizzato da Francesco Paolucci e Stefano Ianni.

“Avete dimostrato che si può fare – ha tenuto a sottolineare Lolli – che con una cifra importante, ma relativamente ridotta, si possono aiutare le idee in modo rapido e trasparente e con costi indiretti veramente poso significativi, rispetto a quelli che generalmente ha un ente pubblico. Credo che questo sistema vada copiato concentrandoci sull’ innovazione”.

Dello stesso avviso Barbi che, portando il saluto del segretario Camusso, ha ribadito come questa esperienza sia stata “un grande insegnamento generale. Ne ho apprezzato la continuità e l’utilizzo virtuoso con un approccio di natura non risarcitoria, ma con il senso della scommessa verso il futuro”.

Le nuove opportunità occupazionali hanno riguardato circa 300 persone tra dipendenti,  collaboratori e dirigenti delle 135 società, poli e reti d’impresa, istituti di formazione, liberi professionisti direttamente coinvolti nella gestione e implementazione delle attività progettuali. Centottantamila le ore lavoro in 36 mesi per i 110 addetti alla progettazione, sviluppo di prodotti commerciabili di alta specializzazione all’interno delle attività progettuali dei tre progetti industriali. Quindici i neo laureati inseriti stabilmente per tre anni, 25 i nuovi ricercatori borsisti presso le imprese del settore aerospaziale e delle comunicazioni, 40 gli allievi formati ogni anno in discipline dell’efficienza energetica e accompagnati all’ inserimento occupazionale in un nuovo settore competitivo e ad alto grado di occupazione, 25 i nuovi posti per master di specializzazione post – universitaria promossi di concerto con le imprese presenti nel territorio abruzzese; 20 i dottorati di ricerca ICT per l’innovazione delle imprese e delle professionalità “del futuro” di cui il territorio necessita per lo sviluppo nel lungo periodo.

Gli otto progetti selezionati sono stati sottoposti a un monitoraggio continuo che ha avuto cadenza quadrimestrale con la presentazione di rapporti intermedi. Il controllo è stato applicato alla parte narrativa, per valutare lo stato di avanzamento delle attività progettuali, e alla parte finanziaria, per la valutazione della pertinenza e coerenza delle spese progressive del budget approvato.

L’intuizione di puntare, anche attraverso grandi progetti industriali, sullo sviluppo della conoscenza, è stata sottolineata da Sangermano e da Lombardo che ne ha apprezzato pure la flessibilità, oltre alla velocità programmatica e operativa. Soddisfattissima anche Giulia Dongiovanni di Confindustria nazionale non solo per gli esiti della raccolta solidale, ma anche per la tipologia di investimento: “se i fondi provengono dai lavoratori e dalle imprese, ai lavoratori e alle imprese devono tornare”.

“Grande soddisfazione, sì – ha concluso Trasatti – ma è solo una goccia in un mare in tempesta. Il nostro territorio ha grandissimi problemi ed è necessario accelerare anche su altre tipologie di intervento che servano a garantire prospettive alle nuove generazioni”.

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