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L’Aquila, Asl: Atto Aziendale per futuro sanità

La Fp-Cgil esprime “forte preoccupazione” per il futuro occupazionale dei 329 precari della Asl e la conseguente inevitabile riduzione dei servizi a favore dei cittadini.

 

A sottolinearlo in una nota è il segretario provinciale della Fp-Cgil, Dario Angelucci.
“A quasi un anno e mezzo dalla fusione delle due aziende sanitarie, che insistevano sul territorio provinciale dell’Aquila – ha spiegato – non esiste ancora un Atto Aziendale che indichi quali sono le scelte adottate per rispondere al bisogno di salute dei cittadini. Agli occupati del settore è stato chiesto di lavorare più di prima, in una situazione di emergenza continua e nel caos più totale dal punto di vista dell’organizzazione del lavoro. Ai cittadini è stata fornita una risposta al limite dei livelli essenziali di assistenza, mentre i precari lavorano tra il ricatto occupazionale e il miraggio della stabilizzazione. La manovra estiva del Governo (legge 122/2010 art. 9 c. 28) prevede la riduzione di organico del personale precario nella misura del 50% di quanto è speso nel 2009”.
“Nel nostro caso – ha aggiunto – la Asl dell’Aquila ha speso 7,5 milioni di euro e pertanto nel 2011 potrà finanziare la spesa solo per metà. E’ del tutto chiaro a questo punto che la forza lavoro della Asl è destinata a ridursi in maniera significativa, ma resta da capire chi rimane e chi va via. La Direzione della Asl ci ha prospettato la possibilità di stabilizzare alcune funzioni, con il ricorso alla mobilità interregionale e ad eventuali concorsi. In ogni caso, non è garantita l’occupazione dei precari, la maggior parte dei quali é in servizio da oltre 10 anni”.
La Fp Cgil chiede che venga adottato immediatamente l’Atto Aziendale perché si possa dare un futuro alla sanità provinciale, indicando perché si mantiene o si perde il posto di lavoro.

Sanita’: asl l’aquila, prosegue stato agitazione medici, sindacati settore non escludono manifestazione pubblica
Prosegue lo stato di agitazione dei medici della Asl n.1. La conferma giunge dai sindacati di categoria che hanno scritto al Commissario alla Sanità della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e al direttore generale della  Asl Giancarlo Silveri.
“A seguito delle problematiche sollevate dalle scriventi Organizzazioni Sindacali sulle note vicende della sanità – si legge in una nota -, non avendo ottenuto ad oggi risposte esaurienti, viene perpetuato lo stato di agitazione”.
“Qualora l’incontro di martedì 15 marzo con la Dirigenza Asl risultasse nuovamente infruttuoso le organizzazioni sindacali indiranno una pubblica manifestazione rivolta all’intera città e la protesta proseguirà con tutte le forme di lotta consentite, al fine di garantire agli utenti e operatori la tutela del diritto alla salute e alla dignità lavorativa”.

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