Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieL'AquilaL’Aquila. Apindustria su Confindustria: “Primavera è in cerca di notorietà su macerie e campanilismi”

L’Aquila. Apindustria su Confindustria: “Primavera è in cerca di notorietà su macerie e campanilismi”

Non è nostro costume scendere in territori che non ci appartengono come le dispute in casa Confindustria, purtroppo però è lo stesso Presidente di Chieti, Paolo Primavera, che in modo assolutamente incomprensibile, sembra confondere i problemi della sua Confederazione regionale con tutto ciò che invece appartiene alla “sfera del mondo reale”.

Del resto il personaggio è spesso noto per le sue uscite populiste in cerca di spunti di notorietà fini a se stessi e non certo rivolti al bene delle imprese abruzzesi comportandosi come i peggiori politici che, quando non hanno argomenti, si appellano a facili dispute campanilistiche come quella, purtroppo a piena pagina, pubblicata ieri.

Una intervista priva di alcun significato tecnico o propositivo, volta ad uno sterile attacco all’intera Città dell’Aquila solo perché la sua candidatura (a suo dire in realtà “autocandidatura”) a Presidente regionale di Confindustria non ha riscontrato il favore dei suoi colleghi.

Sinceramente faccio i miei migliori auguri perché il signor Primavera possa coronare le sue velleità, ben certo che questa eventualità, così com’è stato in occasione dei suoi incarichi precedenti, non sortirà certo alcun effetto sull’economia abruzzese, ma lo esorto a non inasprire le già delicate situazioni che caratterizzano il nostro territorio.

Una persona intelligente che intende ricoprire un simile ruolo primario parlerebbe di un programma di sviluppo legato al rilancio dell’industria locale, della valorizzazione di produzioni caratterizzanti, di infrastrutture, di lavori pubblici ed anche della ricostruzione, ma senza citare cifre assurde e procedure ridicole probabilmente frutto di un’approssimativa navigazione on line, ma l’intelligenza, purtroppo, non si può pretendere.

La nostra Associazione, così come molte delle altre strutture datoriali del comprensorio, sta conducendo da sei anni, spesso in modo condiviso, una sfibrante azione di supporto, di condivisione e, a volte, di critica, al fianco di tutti gli attori preposti non solo alla ricostruzione post-sisma ma anche a governare le criticità di territori come la Valle Peligna, la Marsica, l’Alto Sangro e la Piana del Cavaliere, ed in tutto questo tempo non mi pare si sia mai né visto né sentito un Paolo Primavera.

Spesso invece i regionali sono stati di ostacolo e non di supporto in un momento in cui, se i confini regionali disegnati nel 1970 hanno mai avuto un senso, era il momento giusto di stringersi intorno a chi subiva un trauma violentissimo, ma dev’essere chiaro a tutti, Primavera in primis, che nessuno può accettare che il sacrificio di quanto fatto finora venga vanificato dalla vanità personale di personaggi in cerca di autore (e di poltrone).

Print Friendly, PDF & Email