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L’Aquila, Apindustria su aumenti A24-A25: “battaglia per revocare concessione a Toto”

Le associazioni di categoria insorgono contro i nuovi e pesanti aumenti del pedaggio sulle autostrade A24 e A25 gestite da Strada dei Parchi Spa. Il segretario generale di Apindustria, Massimiliano Mari Fiamma, chiede di rivedere la concessione per 25 anni delle due tratte al gruppo Toto, paventando l’ipotesi di ricorsi e contenziosi.

Segue la nota di Apundustria

Vi informiamo che la nostra Associazione ha richiesto l’intervento della Camera di Commercio I.A.A. della Provincia dell’Aquila nei confronti della Strade dei Parchi S.p.A. per gli aumenti indiscriminati che, ancora una volta, si sono verificati nelle tratte interessate.

Dal 2003, anno dell’aggiudicazione della concessione, siamo impegnati con azioni e rimostranze nei confronti di questa Società che continua a vessare gli abruzzesi creando gravissimi danni all’economia di questa Regione e fortissimi aggravi di spese per le imprese locali.

Le giustificazioni che la Strade dei Parchi S.p.A. adduce regolarmente dopo ogni aumento riguardano le opere di manutenzione e di ammodernamento delle tratte che però, guarda caso, il Gruppo Toto svolge quasi totalmente “in casa” spostando quindi le entrate di una verso altre società del Gruppo o collegate.

Per questo, e anche per l’assoluta mancanza di alternative data l’obsolescenza della rete ferroviaria locale, avevamo sollecitato, nel 2006, l’intervento dell’Authority che però, non senza suscitare forti dubbi, se ne era lavate le mani giudicandola “materia non di propria competenza”.

Oggi, alla luce di un rincaro di circa l’8% contro la media del 4% nazionale (nelle autostrade già giudicate le più costose d’Italia), annunciamo che ci batteremo per la rescissione della concessione avvenuta da parte dell’A.N.A.S. con D.I. 24.04.2002 n. 87/1/C.P.O.P. registrato alla Corte dei Conti il 18/07/2002.

Per questa ragione sollecitiamo l’intervento della Camera di Commercio della Provincia dell’Aquila affinché, anche interessando il sistema regionale dell’Unioncamere, si faccia carico di una verifica della concessione delle tratte e della relativa validità della stessa che interessa un periodo decisamente anomalo di 25 anni (dal 01.01.2003 al 31.12.2029).

Chiediamo inoltre che, qualora si ravvisino gli estremi per l’abuso di posizione dominante ai sensi dell’Art. 3 della L. 287/1990 e succ. modif., che hanno evidentemente causato gli aumenti indiscriminati o se si ritenesse che la stessa concessione sia inficiata di pesanti anomalie si proceda in tutte le sedi opportune per far valere i principi della libera concorrenza e del rispetto del mercato.

Avvisiamo che chiameremo anche tutti gli esponenti politici locali ad una presa di posizione su tale argomento che incide sempre di più sia sulla già pesante situazione di crisi dell’impresa locale sia sulle tasche principalmente degli abruzzesi.

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