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L’Aquila, anche l’affare Carispaq in campagna elettorale

“La pillola amara è stata indorata, ma indubbiamente resta amara, anzi amarissima”. Così Giorgio De Matteis ha commentato il suo incontro con l’amministratore delegato del gruppo Bper, Odorici.
“Le indicazioni  di Bankitalia, addotte come elemento di inderogabile organizzazione, convincono poco se, nel piano industriale proposto da Bper, L’Aquila e la Cassa di Risparmio in particolare diventano di fatto una filiale senza più consiglio di amministrazione e sostanzialmente sotto tutela della casa madre a Modena.
E’indubbio che, nel tempo, siano stati compiuti errori clamorosi sui quali sarà opportuno soffermarsi a breve. Ma, oggi – rileva ancora De Matteis – alcuni punti debbono essere affrontati con estrema urgenza.
Sul personale sono arrivate le più ampie rassicurazioni che si terrà conto delle esigenze dei dipendenti attraverso una verifica sindacale attenta, ma che comunque lascia presagire una riduzione del personale stesso.
Risultano poco convincenti al momento, ma spero possano essere oggetto del prossimo incontro a maggio, le motivazioni avanzate circa la capacità di investimento in sede locale all’Aquila da parte del gruppo. Appare chiaro, infatti, che L’Aquila è uno dei pochi posti in Italia dove nel prossimo futuro ci saranno sostanziali investimenti legati alla ricostruzione con risorse già stanziate.
La raccolta del risparmio aquilano, frutto anche del mancato pagamento delle tasse, è comunque un ulteriore elemento che non può essere considerato alla stregua di altre situazioni.
I soldi degli aquilani, infatti – sottolinea il candidato sindaco dell’Aquila Città Aperta – debbono essere reinvestiti sul territorio e certo è inaccettabile pensare che si possano proporre argomentazioni non condivisibili perché questo non accada. Investire i nostri soldi in altri posti è inaccettabile e moralmente non sostenibile nella nostra città. Vogliamo conoscere, a breve, quali sono gli elementi che consentano alla città di non perdere i propri soldi e di capire con assoluta certezza in che termini verranno investiti sul nostro territorio e non in altri luoghi dove la banca ritenesse opportuno senza che ci sia un’adeguata valutazione preliminare”.
Anche Pierluigi Properzi, candidato di Domani l’Aquila-Pdl, interviene sulla questione.
“Sono ore importanti per la nostra città, arriva l’amministratore delegato della Bper a fornire chiarimenti sul futuro della Carispaq: una struttura strategica per il credito e lo sviluppo del nostro territorio, a maggior ragione se si tiene conto del gravoso lavoro di ricostruzione che ci attende”. Lo dice Pierluigi Properzi, candidato sindaco appoggiato dalla lista civica “Domani L’Aquila” e dal Popolo della libertà.
Properzi prosegue: “In questo momento la mia preoccupazione, prima come aquilano e poi come candidato sindaco, è che una questione tanto importante per la città venga piegata a fini elettorali, con gravi rischi. I toni deformati e le enfasi tipiche della campagna elettorale si possono infatti ripercuotere negativamente sui colloqui in corso, indebolendo la contrattualità che la città invece deve mantenere salda anche attraverso l’atteggiamento responsabile dei suoi candidati alla carica di sindaco”.
“Mi auguro perciò”, conclude Properzi, “che il sindaco e gli altri contendenti tengano fuori questa questione dalle manovre elettorali, dando seguito a un impegno pubblico da me promosso e da loro sottoscritto”.

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