Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieL'AquilaL’Aquila: allarme tasse, decurtati gli stipendi

L’Aquila: allarme tasse, decurtati gli stipendi

 

Allarme della Cgil dell’Aquila secondo cui «già oggi, a causa dei ritardi e dell’incertezza riguardanti gli eventuali provvedimenti per prorogare la restituzione delle tasse non pagate dopo il terremoto e di abbattere l’importo da restituire,

alcune aziende hanno già effettuato le prime trattenute sugli stipendi dei dipendenti, mentre tutte le altre imprese e tutti gli enti hanno predisposto gli atti necessari a recuperare l’intera somme già nel mese di novembre». «La tredicesima e mezzo stipendio. Tanto uscirà entro dicembre delle tasche dei lavoratori e dei pensionati», affrema il sindacato. «Se tutto ciò dovesse realmente accadere, entro la fine dell’anno i consumi subirebbero un vero e proprio tracollo (con le evidenti ripercussioni sulle attività commerciali), mentre le imprese avrebbero un doppio colpo: sia sul versante delle liquidità da restituite in tasse, sia per un ulteriore riduzione delle vendite e della produzione». «Le promesse non bastano più – conclude il sindacato -: in mancanza di certezze e di provvedimenti immediati, la Cgil chiederà a tutte le forze sociali e produttive, nonchè alle istituzioni locali, la mobilitazione generale contro i soggetti istituzionali che hanno il dovere di mantenere gli impegni e dare le necessarie garanzie al territorio. In questa città ogni pur modesto risultato si è ottenuto soltanto grazie alla mobilitazione dei cittadini e non per gentile concessione di qualche potente». «Occorre subito un provvedimento che stabilisca l’abbattimento del 60% delle tasse da restituire. Altrimenti gli aquilani saranno costretti a versarle tutte e subito». È quanto torna a chiedere l’assessore comunale Stefania Pezzopane, anche responsabile nazionale PD per la ricostruzione dell’Aquila. «Ci arrivano notizie sempre più allarmanti. Molte aziende ed enti a L’Aquila hanno già iniziato a chiedere la restituzione delle tasse non pagate. Sono molti gli aquilani che ci segnalano di aver già ricevuto sulla busta paga di ottobre l’amara sorpresa delle decurtazioni per la restituzione delle tasse. In alcuni casi si è arrivati a chiedere la restituzione di ben 5 rate nel solo mese di ottobre e di altrettante nel mese di novembre. Una vera stangata per le famiglie aquilane. Il Governo, ancora una volta, dopo averci blandito e rassicurato, anche per bocca del Commissario Gianni Chiodi, si prende beffa degli aquilani. Non ha affrontato in nessun modo il caso della restituzione delle tasse per L’Aquila, non ha affrontato il tema della copertura finanziaria, e ancora una volta ci troviamo costretti, in zona cesarini, a chiedere di correre ai ripari. A chiedere un provvedimento che sarebbe già dovuto arrivare da tempo, e che conceda agli aquilani gli stessi diritti riconosciuti ai cittadini di Marche, Umbria e Molise. La beffa è ancora più amara se si considera che nel prossimo »decreto sviluppo« si paventa la possibilità di ben 12 condoni fiscali. Dunque il governo salva per l’ennesima volta gli evasori, quelli che le tasse non le pagano contra legem, mentre penalizza gli aquilani a cui è stato concesso di non pagarle a causa del terremoto. E la restituzione avviene con modalità capestro. Al 100%. Praticamente la tredicesima dei lavoratori verrebbe azzerata.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi