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L’Aquila: “Aeroporto Preturo sia punto di sviluppo per comprensorio”

Ieri all’’aeroporto dei parchi dell’’Aquila, scelto dal 9° Reggimento Alpini, sono atterrati  2 Ch  47 Chinook. “Vento calmo QNH 1009  QFE pista 18 927 temperatura 8° ” le informazioni date dalla Torre ai comandanti dei Ch 47 Capitano Lanini e Capitano Giangregorio.
Insomma, atterraggio in sicurezza alla presenza di una squadra antincendio dell’’esercito coadiuvata dal personale che garantisce il servizio antincendio dell’’intero aeroporto a maggiore garanzia per il decollo e l’atterraggio dei veivoli ch 47 dell’’esercito Italiano.
“Consapevoli della grande responsabilità di cui ci ha investiti il territorio – dice Giuseppe Musarella- richiamiamo ancora l’attenzione delle Istituzioni alla propositività, affinché l’aeroporto sia sostenuto come punto di sviluppo dell’intero comprensorio Aquilano”. Anche questa occasione del raduno nazionale degli Alpini è un’occasione per ricordare l’esistenza di infrastrutture sottoutilizzate: Preturo è stato voluto quale base logistica per una missione che coinvolge circa 80 soldati del 9° reggimento Alpini cosi come richiesto dal Capitano Quadrini Corrado.
Relativamente alla problematica riguardante la gestione del servizio operativo di elisoccorso sullo scalo di Preturo- chiarisce Giuseppe Musarella, legale rappresentante della capogruppo RTI  che gestirà lo scalo per i prossimi vent’anni – ci preme precisare come , al momento, nessuna richiesta formale  di concessione per la gestione del servizio di cui sopra, è stata mai  inoltrata  alla nostra direzione aeroportuale, nè si è mai dato avvio, per volontà della stessa,  ad una qualsivoglia preliminare fase di concertazione finalizzata a pervenire ad un accordo.
Allo stato, infatti- precisa  Giuseppe Musarella- la società che gestisce il servizio di elisoccorso, pur essendo titolata ad effettuare il servizio,  appare priva di qualificazione giuridica contrattuale, occupando senza titolo e senza pagamento di alcun canone, l’intero spazio dedicato ad attività aeroportuale. Nessuna richiesta di somme è stata mai avanzata dal gestore al servizio 118 ad esclusione di quanto utilizzato in merito ad alloggi del personale  e costi per il servizi di decollo e atterraggio. L’unico accordo in fase di trattative e di definizione  è quello con la Società Inaer, la quale ha richiesto la concessione di un hangar per il deposito dei propri mezzi, oltre alla base operativa per i prossimi tre anni che, ovviamente, non ha nulla a che vedere con il servizio di Elisoccorso.
Ci si auspica che,  nell’’immediato, possano essere sanate, in fase di adeguata concertazione tra le parti interessate, (prevista una riunione nella giornata del 15 Maggio con il Manager Giancarlo Silveri) tutte  le criticità tecniche e contrattuali, in modo da garantire la continuità  operativa al servizio, superando gli interessi privati, per ripristinare adeguatamente l’offerta di un fondamentale  ed indifferibile servizio pubblico, stante il prioritario interesse della  Società che gestisce lo scalo,  allo sviluppo economico e sociale non solo dell’area aeroportuale, ma del  territorio aquilano tutto.

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