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Lancianofiera: su debiti ente è botta e risposta regione-comune

“La decisione del Comune di Lanciano, come socio, di investire in quota parte per ripianare i debiti pregressi, su dettato della Corte dei Conti sollecitata in merito, e’ la dimostrazione chiara e forte della importanza strategica riconosciuta al rilancio dell’ente fieristico e della sua attivita’”. E’ quanto dichiara in una nota il segretario cittadino e consigliere comunale del Pd, Leo Marongiu, a proposito dell’impegno del Comune a versare circa 100mila euro nelle casse dell’ente fieristico regionale Lancianofiera per ripianare debiti e permettere il rilancio del Consorzio. “Sono lontani i tempi del disinteresse del Comune di Lanciano nei confronti della Fiera e della contrapposizione di bassa politica tra Amministrazione ed Ente Fiera che portava ad interessarsi dell’Asset fieristico regionale solo come luogo di compensazione di interessi politico – personali e nulla di piu’ – sottolinea Marongiu nella nota – nella recente assemblea dei Soci, Regione e Provincia, oltre al Comune di Lanciano, hanno garantito l’impegno a ripianare debiti. Se cio’ avvenisse in tempi rapidi nelle casse dell’Ente entrerebbe una cifra tale da consentire un serio piano di rilancio che potrebbe comprendere anche l’ammodernamento strutturale”. Il segretario cittadino del Pd definisce la volonta’ dell’amministrazione di ripianare per la propria parte i debiti “uno scatto politico ed un impegno oneroso per i tempi che corrono, che detta l’agenda delle priorita’ e riaccende l’attenzione sull’intero Abruzzo meridionale troppo emarginato e colonizzato da un centrodestra a trazione teramana: i nostri comprensori sviluppano un volume produttivo ed economico da meritare rispetto ed adeguato impegno da parte del governo regionale”. Il Consorzio Lancianofiera e’ partecipato, oltre che dal Comune di Lanciano, dalla Regione Abruzzo, dalla Camera di Commercio di Chieti, dalla Provincia di Chieti, dalla Bls e dall’Arssa.
 “In questi ultimi anni la Regione Abruzzo ha fatto sempre sentire la propria presenza, interessamento e partecipazione alla vita e alle attivita’ dell’Ente Fiera di Lanciano”. Questa la risposta congiunta dell’Assessore regionale alle Politiche agricole Mauro Febbo e del Consigliere regionale Emilio Nasuti alle dichiarazione del segretario cittadino del Pd, Leo Marongiu. “L’amministrazione di Lanciano – rimarcano gli esponenti del Governo regionale – ha semplicemente svolto il proprio ruolo e dovere per contribuire al piano di rilancio e ristrutturazione del Consorzio Fiera, come lo hanno fatto la Regione e gli altri soci. Non bisogna dimenticare che solo lo scorso anno il Governo regionale e’ intervenuto con un finanziamento di 150mila euro come contributo per la gestione delle attivita’ della Fiera. Come e’ sempre intervenuta per ogni attivita’ e fiera proposta dal Consorzio: vedasi l’ultima manifestazione appena svolta, ‘Agrolimenta’, che ha ricevuto un finanziamento di 10mila euro. Questi sono atti concreti che dimostrano come l’esecutivo regionale e’ impegnato a dare risposte alle esigenze della Fiera, e alle altre istanze del territorio frentano, come il cospicuo finanziamento per l’ospedale Renzetti. Oggi siamo tutti obbligati, sia sul piano politico, sia sul piano amministrativo, a rispettare i doveri assunti e a svolgere al meglio i propri compiti, cosi’ da concretizzare il risanamento e il rilancio di Lancianofiera. Vogliamo ricordare, inoltre, che la Regione Abruzzo ha dovuto recepire le nuove normative tecniche-giuridiche del Governo Monti sulle societa’ partecipate, al fine di intervenire in termini economici al piano di rilancio dell’Ente. Adesso, dopo anche il parere favorevole della Corte dei Conti, e’ possibile aprire la stagione del rilancio dell’ente Fiera di Lanciano. Infatti il presidente Ferrante conosce bene tutti i passaggi e gli incontri svolti con la Regione Abruzzo al fine di garantire e pianificare l’intervento economico a favore della Fiera. Quindi – rimarcano Febbo e Nasuti – e’ puramente strumentale la posizione del Consigliere comunale del Pd, che con le sue dichiarazioni denota un atteggiamento di campanile e di retroguardia che non paga. Forse si dimentica che il piano di risanamento e di rilancio dell’Ente Fiera e’ stato caldeggiato e voluto proprio dai componenti del Cda espressione della Regione Abruzzo. Una Regione che ha sempre lavorato affinche’ il Consorzio diventasse un Polo regionale fieristico capace di trasformarsi in un punto di riferimento dell’Italia del centrosud per tutti i settori, primo fra tutti quello agroalimentare. Questa e’ una chiara risposta che la Regione Abruzzo ha riservato sia al futuro del Consorzio, sia allo sviluppo di quel territorio. Pertanto – concludono Febbo e Nasuti – non sono auspicabili fughe in avanti, bensi’ serieta’ da parte di tutti i soci per concludere insieme un percorso iniziato grazie all’assunzione di responsabilita’ di questo Governo regionale”. 

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