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Lanciano. Crisi nell’automotive: in 70 a rischio alla San Marco

Settanta posti di lavoro su poco più di 200 sono a rischio alla San Marco, storica azienda del frentano che produce guard rail e lavorazioni per il settore automotive e militare. L’azienda, fallita nel 2012 e attualmente sotto curatela fallimentare che ha affittato i due stabilimenti produttivi di Lanciano e Atessa al gruppo Stola di Torino, ha dichiarato l’apertura della procedura di mobilità per esubero di personale.
La situazione è precaria da tempo. Circa quattro anni fa il tribunale di Lanciano prima e la Corte di appello dell’Aquila poi hanno dichiarato il fallimento della storica azienda gestita dal 1962 dalla famiglia Sideri. Dal 2012 i due stabilimenti sono stati quindi affittati assieme ai macchinari dalla curatela fallimentare al gruppo Stola che gestisce già un’altra azienda in Val di Sangro sempre per il settore automotive. L’affitto aveva durata di due anni rinnovabili di altri due che sono scaduti proprio nell’aprile scorso. Nel periodo di affitto tuttavia si sarebbe già dovuta aprire la procedura per la vendita all’asta della San Marco, cosa che tuttavia è stata sempre rimandata. Si parla più concretamente della pubblicazione dei bandi d’asta proprio in questo periodo, alla vigilia del rinnovo del contratto di affitto al gruppo Stola per soli sei mesi invece che di un periodo di almeno un anno come richiesto dai sindacati.
Dal 1° maggio al 31 ottobre sarà dunque ancora il gruppo Stola a gestire i due stabilimenti produttivi. Nel frattempo gli ordinativi dal settore militare e delle autostrade sono calati bruscamente e si prospetta l’apertura della procedura di mobilità per 70 dipendenti.
Di qui la preoccupazione di famiglie e operai. Da un lato l’incertezza di proseguire a lavorare, dall’altro quella di non sapere con quale gruppo industriale si porteranno avanti i vari contratti. Tra tutte, l’ipotesi che l’azienda venga ceduta a qualche gruppo per poi essere smembrata in vari settori è quella che fa più paura.

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