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Lanciano. Crisi degli enti culturali: polemiche sul mancato finanziamento all’Estate Musicale Frentana

“E’ semplicemente vergognoso, ma sarebbe piu’ opportuno definire la decisione di escludere l’Estate Musicale Frentana dalla possibilita’ di salvezza con aggettivi come maleodorante, abominevole: e’ la dimostrazione della incapacita’ di capire l’importanza delle attivita’ culturali da parte di questa massa di politicastri che ci ritroviamo in regione e non solo”. Lo dichiara in una nota il socio fondatore e componente del CdA dell’associazione Amici della Musica Fedele Fenaroli, Franco Fanci, a margine della notizia del mancato sostegno all’Estate Musicale Frentana da parte della Regione Abruzzo. “Sia ben chiaro che sono lieto del contributo, sia pur di gran lunga inferiore al necessario, concesso all’associazione culturale “Il Mastrogiurato”, cosi’ come lo sono per quello al teatro Fenaroli, ma e’ mai possibile che una istituzione gloriosa non solo per Lanciano, ma per la cultura musicale nazionale, debba drasticamente interrompere la sua attivita’ piu’ che meritoria?”, chiede l’avvocato Fanci. “Un’attivita’ pressocche’ unica, svolta disinteressatamente per 44 anni, che ha forgiato schiere di musicisti, che hanno distribuito in tutto il mondo la dolcezza delle note acquisita attraverso i corsi musicali internazionali estivi di Lanciano, ha formato e distribuito nel mondo tanti direttori delle orchestre piu’ prestigiose dei 5 continenti. E’ mai possibile che certe decisioni debbano essere affidate a certa gente del tutto incapace di valutare serenamente e seriamente certi meriti, senza i condizionamenti di quella cosa schifosa a cui hanno ridotto la nobil arte della politica? Certamente e’ da ricordare il detto secondo cui “Ogni popolo ha il governo che merita”, ma questa volta si e’ davvero superato ogni limite della decenza. C’e’ solo da augurarsi che la citta’ se ne ricordi al momento del voto e che, almeno in quella occasione, si sapranno mettere da parte i giochetti dettati dai politicanti di professione, per scegliere persone valide e non pupazzetti da strapazzo al servizio di interessi innominabili. O, forse, ci stiamo facendo il callo? Pensiamoci bene, pensiamo a cosa lasciamo ai nostri figli. Forse possiamo ancora fare qualcosa”. Intanto il CdA dell’Associazione si riunira’ giovedi’ 29 ottobre alle 18 al Parco delle Arti Musicali, alla presenza delle autorita’ cittadini, per decidere se continuare o meno l’attivita’ alla luce del mancato sostegno da parte della Regione Abruzzo e della mancata corresponsione del finanziamento relativo al 2014/2015.

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