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Lanciano, Cna su trasporti: dialogo per superare problemi logistica

Il dialogo tra le parti sociali come ricetta per superare la condizione di precarietà in cui versa la logistica abruzzese: una condizione che penalizza il sistema delle imprese, determinando aumento dei costi, disservizi, lungaggini, oltre a “danni collaterali” come l’inquinamento atmosferico e l’aumento del traffico stradale. E’ il quadro emerso nel corso del forum “Autotrasporto, logistica e reti d’impresa: la competitività del sistema Abruzzo” organizzato a Lanciano dalla Cna regionale e dalla Fita, l’associazione che raggruppa le piccole imprese del settore dell’autotrasporto.
A Lanciano gli operatori economici abruzzesi hanno scelto la carta del dialogo per affrontare i problemi comuni a tutto il sistema logistico regionale. Gli autotrasportatori della Cna-Fita, rappresentati dal presidente nazionale Cinzia Franchini, si sono confrontati pubblicamente con importanti operatori economici della regione; al dibattito è intervenuto tra gli altri Luca Mazzali, direttore commerciale di Silo Cfl Logistica, mentre per a rappresentare il punto di vista del manifatturiero è stato il direttore della logistica del gruppo De Cecco, Giuliano Cini.
Nel corso del forum, è emerso come la crisi prolungata in cui versa la nostra economia sia ormai giunta a toccare anche i consumi primari gestiti dalla grande distribuzione; con quest’ultima, però, forse ancora legata a un approccio troppo “autoreferenziale”. Dal dibattito è emerso quindi con forza l’invito a una maggiore condivisione dei problemi come delle scelte per risolverli. “Questa crisi impone un radicale cambiamento culturale – ha affermato il direttore del Corriere dei Trasporti, Paolo Li Donni moderatore del forum – che vede nelle reti d’impresa il vero traguardo da raggiungere. Non c’è sistema degno di questo nome se non c’è rete e quindi collaborazione. Per troppo tempo – ha ribadito – abbiamo pensato alla dimensione aziendale mentre il focus dev’essere il livello e la capacità collaborativa tra tutti gli operatori. Quanto più questo livello sarà alto ed inclusivo tanto più il territorio che lo esprimerà sarà competitivo”. Al forum è intervenuto anche Mosè Renzi, direttore dell’Interporto d’Abruzzo, che ha sottolineato la centralità di quest’infrastruttura per uno sviluppo in linea con la visione europea, che vede in questi snodi la possibilità di concentrare e razionalizzare le gestione dei flussi di merce. Ovviamente non poteva mancare il riferimento al porto di Ortona che, che resta un’opportunità di sviluppo, ma le cui condizioni frenano anche il decollo dello stesso interporto. Il presidente nazionale della Cna-Fita, Cinzia Franchini, ha concluso i lavori ribadendo come “non sia questo il momento per i fermi nazionali dei mezzi ma piuttosto, come questa stessa giornata ha dimostrato, sia giunto il momento di rilanciare un nuovo dialogo tra le parti che siano veramente interessate al rilancio condiviso dell’intera filiera logistica”.

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