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L’Abruzzo verso l’Europa Internazionalizzazione delle imprese: ecco come una parola abusata diventa realtà

Non capita spesso che tre uomini di comando si trovino seduti allo stesso tavolo senza una ragione troppo precisa ed un obiettivo predefinito. E’ capitato presso la sede dell’Unione Provinciale degli Industriali dove – complice la buona disposizione di tutti a risolvere qualche problema e, soprattutto, la lungimiranza del Presidente Gaetano Clavenna – si sono incontrati  Giorgio De Matteis (l’assessore alle Opere Pubbliche della Regione Abruzzo), Giorgio Rainaldi (Presidente di Confindustria Abruzzo e della Camera di Commercio dell’Aquila) e Rinaldo Tordera (Presidente dell’Abi e Direttore Generale della Carispaq).

Dall’incontro è nata l’idea di mettere mano ad un progetto che proiettasse l’Abruzzo in Europa, in quel grande mercato aperto a tutti, purché decisi a competere.

Quando si dice ”gli uomini giusti, nel posto giusto, al momento giusto… “

 

Servizio di MARIA PAOLA IANNELLA

 

 

Azioni per la promozione dell’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese manifatturiere abruzzesi è il titolo del documento che Confindustria, Abi, Unioncamere e Regione Abruzzo hanno deciso di sottoscrivere con l’obiettivo di supportare la proiezione internazionale delle minori imprese manifatturiere locali.

Promotore l’Unione Industriali della Provincia dell’Aquila, l’accordo nasce dall’intesa – trovata con l’assessore regionale alle Opere Pubbliche Giorgio de Matteis – circa la necessità di creare una forte azione di lobbyng presso Bruxelles a favore dell’Abruzzo.

Internazionalizzazione, dunque. L’unica che in un progetto a breve termine possa dare un riscontro immediato in materia di sviluppo e crescita delle aziende del territorio.

Non è stato facile individuare e scegliere tra le diverse strategie di internazionalizzazione delle PMI manifatturiere (che, per completezza, seppur sinteticamente, sono riconducibili a cinque tipologie: internazionalizzazione degli approvvigionamenti,  internazionalizzazione commerciale, internazionalizzazione produttiva, internazionalizzazione dell’innovazione, internazionalizzazione finanziaria), giacché ciascuna di esse implica delle scelte precise a favore o a sfavore di una certa linea in luogo di un’altra, tuttavia, si è ritenuto di puntare solo su: : internazionalizzazione degli approvvigionamenti (un’azienda manifatturiera decide di reperire all’estero alcuni o tutti i fattori produttivi, cioè materie prime, componenti, materiali di consumo, ecc., di cui necessita per il proprio processo produttivo)internazionalizzazione commerciale  (un’impresa decide di vendere i propri prodotti anche in mercati diversi da quello di origine, ovvero di effettuare delle esportazioni), internazionalizzazione dell’innovazione (svolgimento di attività di innovazione all’estero, cioè “delocalizzazione dell’innovazione”, e interscambio di know how, dall’Italia all’estero e viceversa, alla scala internazionale).

Giova soffermarsi su un ulteriore aspetto. Il documento  è stato redatto con un orientamento preciso: internazionalizzazione di specifiche filiere merceologiche (e non  di distretto) e su specifiche aree geografiche. E cioè:

–       le azioni proposte sono state focalizzate su un numero limitato di filiere tecnico produttive  (data anche la limitatezza delle risorse disponibili) che, in linea con il Docup, sono quelle dell’agroindustriale, del tessile-abbigliamento-calzature e metalmeccanico. Filiere che risultano ramificate fino alle limitrofe  Lazio e  Marche, regioni già coinvolte dalla politica interregionale messa in atto dalla regione Abruzzo;

–       le arre geografiche prescelte sono quelle dei nuovi Paesi membri dell’Unione: Paesi che beneficeranno di un significativo flusso di Fondi Strutturali (vecchio Obiettivo 1) ai quali le imprese abruzzesi potrebbero “tornare” ad abbeverarsi in una sorta di circolo virtuoso.

Da ultimo, è prevista la creazione di uno Sportello Unico Regionale per l’internazionalizzazione con il quale rendere operative le azioni proposte nel documento.

 Nei prossimi giorni, saranno resi noti ulteriori chiarimenti ed aggiornamenti in forma ufficiale.

 

 

 

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