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LA SITUAZIONE ATTUALE DEGLI SGRAVI CONTRIBUTIVI IN ABRUZZO

Non sembrano esserci novità rilevanti sul versante sgravi e tutto, per il momento tace. Tracciamo un breve quadro sommario di aggiornamento.

– Il Decreto Ministeriale 05. 08. 1994 (cosiddetto decreto Mastella – Pagliarini) decreta l’esclusione dell’Abruzzo dal regime degli sgravi contributivi.

– Il TAR Abruzzo, su ricorso di Confindutria e ANCE, annulla detto decreto in data 23. 02. 95, per carenza di motivazione. La carenza di motivazione si configurava nella totale mancanza della prescritta istruttoria, a norma del Trattato CEE, volta a dimostrare inequivocabilmente l’inammissibilità dell’Abruzzo al regime degli sgravi.

– Confindustria ed ANCE, dopo una inutile attesa di oltre un anno, promuovono, il 13. 12. 97. e sempre presso il TAR Abruzzo, un “giudizio di ottemperanza” al fine di ottenere dal Governo la restituzione degli oneri sociali, “diligentemente versati da circa il 50% delle imprese abruzzesi ed il cui ordine di grandezza per il periodo 01. 12. 94./30. 11. 96., è di circa 400 miliardi.

– Il giorno 24. 12. 97. il Ministro del Lavoro firma un Decreto integrativo del Decreto Mastella che, letto unitamente a questo, tenta di “motivare” le carenze evidenziate in sede di giudizi ammministrativi. Il Decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.57 del 10 marzo 1998. Mero tentativo, peraltro, in quanto nuovamente manca l’istruttoria di cui sopra.

– In data 30. 04. 98. , un nuovo ricorso di Confindustria ed ANCE, il TAR Abruzzo accoglie la richiesta di sospensiva del Decreto 24. 12. 97., decretando l’impossibilità per l’INPS di attivare le procedure di recupero degli arretrati.

– Nonostante quanto sopra, l’INPS, con circolare n. 154 del 15. 07. 98., ha indicato agli uffici periferici le “modalità per ottenere la rateizzazione” dei versamenti non effettuati e, nel contempo, ha stabilito che l’accesso al pagamento rateale è condizione indispensabile per ottenere la “certificazione di regolarità contributiva”.

 

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