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La questione della mensa scolastica del Comune di Sulmona sta diventando una vergogna ed un’offesa alla economia agro-alimentare della Valle Peligna

Per tre anni e mezzo la Coselp srl di Sulmona ha erogato il servizio mensa alle scuole pubbliche del Comune. Risultato: attestati di stima documentati,  ricaduta economica sul territorio al quale appartengono tutti i fornitori che Coselp ha ragionatamente selezionato proprio nella Valle Peligna, soddisfazione per la qualità da parte di tutti gli utenti.

Eppure, alla scadenza del mandato a Coselp, con il nuovo bando di gara ecco i soliti problemi: favorire le aziende esterne a Sulmona facendo per loro capitolati su misura. Neanche a dirlo, quando si parla di “aziende esterne” ci si riferisce sempre alla solita Azienda plurinquisita in diverse città d’Italia, dove si presenta ora con una denominazione ora con un’altra, a nome proprio o a mezzo di entità collegate.

“Sul bando di tre anni fa si chiedeva una distanza tra il centro di cottura e la casa Comunale di

 7 Km: quest’anno, a fronte di nessuna esigenza sopravvenuta, i Km sono diventati stranamente 5 e il fatto, casualmente, taglia fuori la mia azienda – dice Maria Assunta Rossi titolare della Coselp. “ Ma v’è di più. Non paghi, gli amministratori comunali hanno avuto la sfrontatezza di rifare il bando, impugnato a bella posta dall’Azienda in questione con argomentazioni opinabili e prive di ogni fondamento (forse un compenso poco remunerativa… per noi invece sufficiente a soddisfare un servizio di qualità negli ultimi tre anni e mezzo), e ripubblicarlo di nuovo per cambiare un paio dei requisiti necessari al concorrente che probabilmente si vuole favorire:

–          il numero di dipendenti improvvisamente può non essere più lo stesso previsto nell’appalto precedente (oltre 40/45 unità) e non è più necessario il numero minimo di unità produttive (come invece si impone solitamente per evitare un abbassamento del livello di qualità): sono ritenuti sufficienti poco più della metà, a fronte, però, del medesimo investimento sostenuto dal Comune negli anni precedenti

–          non sono più obbligatorie alla presentazione della candidatura, ma con il nuovo bando si potranno esibire solo dopo l’avvenuta aggiudicazione. Come dire che in un concorso da primario prima ti nominano primario e poi prendi la laurea che con comodo esibirai successivamente…

 

Questo perché,  neanche a dirlo – continua Maria assunta Rossi –  molti  degli operatori peligni hanno inteso non voler avere a che fare con un’Azienda che viene in casa d’altri a brigare e ad abbassare il livello dei servizi, servizi erogati proprio nelle scuole e proprio ai nostri figli!! e Noi, che avevamo tutti i requisiti richiesti dal bando e che per anni e anni ci siamo prodigati per promuovere i prodotti del territorio e stimolare l’economia agro.alimentare locale, fatto fondamentale in un’area fortemente depressa, raccogliendo la solidarietà e l’apprezzamento di tutti, siamo con le mani in mano in attesa di qualche altra opportunità che ci faccia lavorare nella nostra terra.

Il danno non è solo alla Coselp  ma ad una intera filiera di produttori, allevatori e contadini della Valle Peligna.

 

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