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La Fondazione Carispaq per il Museo Archeologico del Polo Museale dell’Annunziata

Sulmona, 6 luglio 2011.Strappato al dimenticatoio lungo 40 anni e scongiurato il trasferimento delle opere. Si apre una nuova stagione per il museo archeologico del Polo museale dell’Annunziata, che domenica alle 10.30 riaprirà i battenti, con una cerimonia di inaugurazione.

La conferma della nuova vita del museo è arrivata nella conferenza stampa di questa mattina dal sindaco Fabio Federico, l’assessore Lorenzo Fusco, la funzionaria della Sovrintendenza Rosanna Tuteri e la responsabile della biblioteca comunale Rosanna D’Aurelio.
Nei mille metri quadri sui due piani del complesso dell’Annunziata sono custoditi migliaia di reperti antichi, già restaurati e catalogati, frutto dell’attività di raccolta di Antonio De Nino e Pietro Piccirilli.
Sono tre le sale del museo: la prima è quella italica (dal paleolitico al I secolo avanti Cristo), quella romana (dal I secolo avanti Cristo al tardo Medioevo) e la Domus di Arianna, in piazza Salvatore Tommasi, per una nuova concezione del museo, in connessione col resto della città.
L’area, dove vennero scoperti anni fa antichi resti di una casa romana, sarà sistemata con 150mila euro già stanziati dal Comune (grazie ad una donazione di 100mila euro della Fondazione Carispaq) per sistemare il verde, mettere delle panchine e delle riproduzioni fotografiche del tesoro sottostante, coperto ora da terra e rifiuti.
Diversi i tentativi di riapertura del museo negli anni scorsi, sempre vanificati da problemi burocratici e soprattutto di carenza di fondi. L’allestimento del museo è stato reso possibile dallo stanziamento di fondi pubblici (dal 1994 al 1999), per un importo di circa 800 milioni di lire.
Il museo, che custodisce preziosi reperti provenienti da tutto il Centro Abruzzo, soprattutto rami e ceramiche antiche, sarà aperto dai 4 custodi per tutto luglio tutti i giorni – escluso il lunedì – dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19. Resta un punto interrogativo sulla gestione di agosto, da affidare o a qualche cooperativa o da finanziare con un’autotassazione da 10 euro al mese fra i commercianti del centro storico, come proposto dal sindaco.
Le sale del museo ospiteranno anche una parte della collezione appartenuta a Giovanni Pansa (sindaco della città), finora custodita nel museo nazionale di Chieti.
“Per una città d’arte e di cultura è una festa annunciare la riapertura di un museo – ha detto l’assessore alla cultura Lorenzo Fusco – questo museo fa parte della nostra storia e della nostra città”.
“Il museo è stato un’istituzione dal 1800 – è intervenuta la Tuteri – e poi venne chiuso negli anni ’70 per motivi di sicurezza. Ora finalmente lo restituiremo alla città”.
Nella giornata di riapertura di domenica 10 luglio si terranno due visite guidate alle 18.30 e alle 21, mentre dalle 21 alle 24 ci si potrà scatenare nella serata danzante “museo dance”. Federica Pantano

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