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Italia:100mila nuovi imprenditori in 6 mesi

 

Sono più di 100 mila gli imprenditori che nei primi 6 mesi del 2011 hanno deciso di aprire una nuova attività, il 24,5% ha meno di trent’anni, percentuale che sfiora il 45% se si aggiunge la fascia 31-35.

È quanto emerge da una ricerca Uniocamere condotta su un campione di oltre 4mila neo-capitani d’industria alla loro prima esperienza come titolari di un’azienda avviata tra il 1ø gennaio e il 30 giugno 2011, presentata questa mattina al primo Forum dei giovani di Confagricoltura (Anga) a Rimini. Chi ha deciso di farlo nel 54,4% dei casi corona il desiderio di indipendenza e di affermazione personale, per la consapevolezza delle opportunità di mercato e per la fiducia nelle proprie capacità; il 32,9% è invece mosso dalla necessità di lavorare, sovente dopo aver cercato invano un’occupazione dipendente, soprattutto per i giovani. I settori più gettonati dalle nuove matricole sono il commercio, i servizi alla persone, le costruzioni e l’immobiliare (7,4%), mentre la percentuale in agricoltura è del 5,6%. L’investimento iniziale non supera i 5mila euro per il 46,8% dei casi, percentuale che in agricoltura sale al 50,3%. Quanto all’identikit del nuovo imprenditore tracciato dall’Unioncamere nel 75,1% dei casi è uomo con meno di 40 anni (66,3%) e un diploma di scuola superiore (45,9%); in agricoltura invece sono uomini nel 68,7% dei casi, il 59,5% ha meno di 40 anni, il 43,3% è diplomato e il 13,8% è laureato. In termini assoluti invece, secondo l’indagine Unioncamere, il settore che concentra in misura maggiore i giovani capitani d’impresa è quello del commercio all’ingrosso e al dettaglio, dove si contano quasi 200 mila imprese pari al 27,6% del totale di aziende ‘under 35’; seguono in questa graduatoria per importanza complessiva le costruzioni, con 144 mila unità (19,9%) e, l’agricoltura, le cui oltre 65 mila imprese giovanili rappresentano il 9% di tutte quelle operanti nel nostro Paese, posizionandosi alle spalle del commercio (27,6%) e delle costruzioni (19,9%). Il Sud detiene il primato generale di concentrazione di imprese under 35 (40,7%), seguito dal Nord Ovest (24,4%).

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