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Italia, turismo vola: tornano i Giapponesi

Bilancia dei pagamenti in ottima forma per il turismo italiano, grazie soprattutto ai visitatori stranieri. Infatti nel 2012 le entrate internazionali sono cresciute del 3,8%, un aumento in linea con quello totale dell’export italiano (+3,7%): il saldo netto della bilancia dei pagamenti turistica in Italia è a 11.544 milioni di euro, in aumento rispetto al 2011. I dati sono stati diffusi in occasione della conferenza “L’Italia e il turismo internazionale. Risultati e tendenze per incoming e outgoing nel 2012”, organizzata da Ciset-Università Ca’ Foscari di Venezia e dalla Banca d’Italia. 

“Registriamo una bilancia pagamenti in attivo. Le entrate dall’estero sono sempre superiori rispetto alle uscite, parliamo di 32,1 miliardi in entrata e 20,5 miliardi in uscita. Il saldo fra i valori equivale allo 0,7% del Pil nazionale”, spiega Giuseppe  Ortolani, della divisione statistiche sull’estero della Banca d’Italia. Sono dati che fanno tornare il settore ai valori pre-crisi.

Gli ottimi risultati del turismo vengono superati solo dal settore alimentare, che mostra una variazione positiva del 6,7% delle esportazioni nel 2012 rispetto all’anno precedente. Per il resto, la percentuale di crescita del turismo supera ampiamente quella degli altri settori forti dell’export, dall’abbigliamento all’arredamento. 

In testa tra i nostri visitatori rimangono i tedeschi, con una quota del 20,3%, corrispondente a 3,8 miliardi, e un aumento su base annua del 3,5%. Seguono gli Stati Uniti con un +9,7% e una quota dell’11,2%, corrispondente a una spesa di 2,2 miliardi. Il Giappone registra un fortissimo aumento, +30%, dopo anni di dati stagnanti; la quota totale equivale a 471 milioni.
Ma va benissimo anche il mercato cinese, che cresce del 33%, arrivando a un totale di 370 milioni di euro; bene anche gli altri tre Bric (Brasile, India e Russia). Dai Paesi del Nord Africa si registra un +8,7%.

In cima alle preferenze degli stranieri che visitano l’Italia ci sono i siti culturali: infatti la motivazione culturale assorbe il 57,4% della spesa totale (un dato in crescita, nel 2011 era il 55%) e il 47,9% dei pernottamenti. Segue il turismo balneare con una quota del 18,9%, in calo però del 9% sia per la spesa che per i pernottamenti (si riducono i soggiorni balneari diretti soprattutto verso le regioni del Sud e la Toscana). Mentre tra le destinazioni che vengono considerate di nicchia si registra un vero e proprio boom del turismo “natura”, che cresce del 20% sotto il profilo della spesa. 

Il 67% della spesa del turismo internazionale si concentra nelle prime cinque Regioni italiane e cioè Lazio, Lombardia, Veneto, Toscana ed Emilia Romagna. Al Mezzogiorno viene riservato solo un 13%, stabile rispetto all’anno precedente, però Sicilia e Puglia vedono una buona crescita dei turisti “itineranti”, che cioè visitano più province. 

Roma si è confermata la provincia italiana con il maggior afflusso di entrate valutarie turistiche dall’estero (5.168 milioni), seguita da Milano (2.921, +3,5%) e Venezia (2.780 milioni, +6,1%)

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