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Italia, turismo: 3 su 4 a casa per Pasqua

La crisi economica, ampliata dal “caro-trasporti”, taglia i budget di Pasqua e accorcia i giorni di vacanza. Quest’anno almeno tre italiani su quattro resteranno a casa e chi deciderà di partire, complici anche le previsioni meteo non proprio incoraggianti, opterà per località vicine e soggiorni brevi (2-3 giorni). E a beneficiarne saranno soprattutto gli agriturismi, unendo il relax della campagna alle tradizioni enogastronomiche del territorio. Senza dimenticare i prezzi contenuti, che rispetto allo scorso anno, sono rimasti praticamente fermi. Lo afferma Turismo Verde, l’associazione agrituristica della Cia, che stima una crescita del 4 per cento delle presenze in “fattoria” nel prossimo week-end con un giro d’affari superiore ai 100 milioni di euro.
A trainare le aziende agrituristiche sarà soprattutto il ramo della ristorazione. Sugli oltre 300 mila italiani attesi in campagna – spiega Turismo Verde-Cia – due terzi sono i “buongustai”. Tra domenica 8 e lunedì 9 aprile, infatti, saranno quasi 200 mila le persone che si recheranno a pranzo o a cena in agriturismo o che approfitteranno delle aree attrezzate per pic-nic comprando in azienda qualche prodotto tipico, soprattutto conserve, formaggi freschi e stagionati, salumi e pate’. Quanto ai pernottamenti, nelle strutture agrituristiche italiane associate a Turismo Verde si sfiorano le 100 mila prenotazioni.
“Sul rallentamento delle richieste di alloggio in questi ultimi giorni – sottolinea l’associazione della Cia – sta pesando il timore del brutto tempo, con le previsioni meteo che annunciano da oggi una nuova fase di pioggia e freddo fino a Pasqua”. I menù delle aziende agrituristiche nel periodo pasquale, informa Turismo Verde, rispettano sempre l’antica ritualità e le usanze enogastronomiche del periodo: uova (simbolo di rinascita), agnello (legato alla tradizione cristiana), colomba (simbolo di pace), torte rustiche con salame e formaggio e tanti dolci a base di grano (simbolo di resurrezione) come la pastiera, ma anche le frittelle e le zucche con i germogli (il ratto di Proserpina).
In Italia, ricorda Turismo Verde-Cia, le aziende agrituristiche raggiungono quasi 20 mila unità, di cui 16.504 con alloggio (per un totale di 206 mila posti letto) e 9.914 con ristorazione (per 385 mila coperti complessivi). Di questi, 3.836 fanno anche degustazione, 3.190 escursionismo, 1.638 equitazione, 1.950 trekking, 2.800 mountain bike e oltre 1.900 corsi, soprattutto di cucina.

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