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Italia, terremoto: aumentano accise, deroga a patto stabilità

Aumento delle accise sui carburanti, deroga ai vincoli del patto di stabilità per i Comuni colpiti e rinvio delle scadenze dei mutui. Sono tre delle misure urgenti adottate oggi dal Consiglio dei ministri per affrontare l’emergenza del terremoto in Emilia e nelle regioni vicine. Dopo il minuto di silenzio per le vittime del sisma, il governo ha approvato un decreto legge nel quale, dichiarando il 4 giugno giornata di lutto nazionale, si provvede da un lato a reperire risorse da destinare agli interventi immediati di soccorso e dall’altro ad alleggerire la situazione delle popolazioni più direttamente coinvolte dalle conseguenze del sisma.

– Aumento del prezzo della benzina – A copertura degli interventi a sostegno dei terremotati, il Consiglio dei ministri ha deciso l’aumento di 2 centesimi dell’accisa sui carburanti per autotrasporto e di destinare all’emergenza i fondi resi già disponibili dagli interventi di revisione della spesa (la cosiddetta spending review). Secondo fonti qualificate, l’aumento dovrebbe scattare dalla mezzanotte di oggi e sarà valido, come ha precisato il viceministro dell’Economia Vittorio Grilli durante il question time alla Camera, fino al 31 dicembre. Secondo fonti di settore, in base ai consumi registrati lo scorso anno, l’aumento di 2 centesimi sulle accise farà entrare nelle casse dello Stato circa 500 milioni.

– Credito agevolato per ripresa economica. Il testo varato preannuncia “l’individuazione di misure per la ripresa dell’attività economica. In particolare sono previsti un credito agevolato su fondo di rotazione Cassa depositi e prestiti e sul fondo di garanzia del Mediocredito Centrale”. 

– Delocalizzazione delle imprese. Tra le misure misure per la ripresa dell’attività economica, il decreto prevede anche misure per agevolare la delocalizzazione delle imprese produttive nei territori colpiti dal terremoto.

– Rinvio per mutui e scadenze fiscali – Si è deciso di rinviare a settembre i versamenti fiscali e di contributi in scadenza a giugno. Il rinvio è stato deciso anche per le rate dei mutui, mentre vengono sospesi gli sfratti e i termini per gli adempimenti processuali. Come ha precisato Grilli nel question time, sospesi i versamenti relativi ai contributi Irpef, Ires, Iva Irap, addizionali Irpef regionali e comunali e Imu fino al 30 settembre. Il Cdm, ha precisato ancora il viceministro, ha differito fino al 31 dicembre prossimo i termini processuali e le rate dei mutui bancari.

– Deroga al patto di stabilità – Per quanto riguarda le amministrazioni e gli enti locali, il Consiglio dei ministri ha deciso di consentire la deroga ai vincoli di spesa imposti dal Patto di Stabilità. Le eccezioni saranno consentite entro un certo limite e solo per le spese per la ricostruzione.

– Contributi ai privati per la ricostruzione – Il decreto legge prevede, poi, la concessione di contributi a fondo perduto “per la ricostruzione e riparazione delle abitazioni danneggiate dal sisma, per la ricostruzione e la messa in funzione dei servizi pubblici (in particolare le scuole), per gli indennizzi alle imprese e per gli interventi su beni artistici e culturali”. 

– Esteso stato d’emergenza. Lo stato d’emergenza è stato esteso alle province di Reggio Emilia e Rovigo. I compiti di commissario per la ricostruzione è stato affidato al presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, mentre ai sindaci dei Comuni colpiti sono affidate le funzioni di vice commissari.

– Istituito fondo per gli interventi. Il Consiglio dei ministri ha istituito anche “un apposito fondo per gli interventi da attuare (riparazione-ricostruzione di abitazioni, ripristino di servizi pubblici, riparazione-ricostruzione di beni artistici e culturali, indennizzi)” con una dotazione di “un miliardo di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014”. Lo ha annunciato ancora il viceministro dell’Economia, Grilli, nel corso del question time alla Camera.

Il decreto, sottolinea Palazzo Chigi, segue ai primi interventi di soccorso predisposti ieri dal Comitato operativo della Protezione Civile, che aveva già operato dal 20 maggio al 23 maggio. Il Comitato ha potenziato i Centri operativi per la gestione dell’emergenza con l’attivazione di un nuovo Centro Coordinamento Soccorsi a Bologna. Il Capo del Dipartimento, accompagnato da un team di esperti, ha avviato un sopralluogo nei territori colpiti dal sisma. Contestualmente le strutture operative del servizio nazionale della Protezione civile continuano a operare nel territorio con un ulteriore potenziamento delle forze. Le strutture di accoglienza già attive sono state potenziate ciascuna del 20% per un totale di ulteriori 1250 posti letto. L’eventuale restante fabbisogno assistenziale sarà soddisfatto con il ricorso alle strutture alberghiere presenti nel territorio regionale.

– Mutui della Cdp. La Cassa depositi e prestiti sospende nel 2012 la riscossione delle rate di ammortamento sui mutui erogati nelle zone colpite dal terremoto. Lo ha deciso il consiglio di amministrazione riunito sotto la presidenza di Franco Bassanini. La decisione, precisa una nota, è stata presa “con lo scopo di fornire un aiuto concreto agli enti locali interessati dal recente sisma che ha investito alcune province del nord Italia”.

Passera a aziende petrolifere: “Giù i margini”. In relazione all’aumento di 2 centesimi delle accise sui carburanti, il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ha invitato l’Unione Petrolifera a fare la sua parte valutando “l’opportunità di ridurre il prezzo industriale dei carburanti (al netto delle imposte) per contribuire a farsi carico dell’aumento dell’accisa deciso dal governo per finanziare l’emergenza terremoto in Emilia-Romagna”. 

UP: “Aziende valuteranno l’invito di Passera”. In una nota, l’Unione Petrolifera comunica che “trasferirà tempestivamente alle aziende petrolifere aderenti l’invito arrivato dal ministro dello Sviluppo economico”. “Ogni azienda, nella propria autonomia, non potrà che valutare con la dovuta attenzione tale invito in considerazione dell’eccezionalità del momento”, conclude la nota di UP.

I sindacati: “Accise, meglio ridurre sprechi ed evasione”. Cgil, Cisl e Uil sono contrarie all’aumento delle accise sulla benzina per destinare risorse alle province colpite dal terremoto. Secondo i segretari generali di Cgil e Cisl, Susanna Camusso e Raffaele Bonanni, e il segretario federale Uil, Domenico Proietti, sarebbe stato più utile cercare risorse nel recupero dell’evasione fiscale e nella riduzione degli sprechi.

Accise, gestori contrari. Figisc e Anisa Confcommercio si dichiarano “estremamente critiche” sul nuovo aumento delle accise sui carburanti. “Non sono certo i 2,4 centesimi di ora che sono di troppo – afferma Luca Squeri, presidente della Figisc, l’associazione dei gestori delle pompe di benzina della rete ordinaria -, ma certamente i 17 e i 20, a seconda del prodotto, che sono stati aggiunti da poco più di un anno a questa parte (…) che hanno fatto crollare di due cifre le vendite dei carburanti, limitando la mobilità degli italiani e rendendola insostenibile per famiglie e imprese”.

Codacons: “Benzina, aumento inopportuno”. Il Codacons, pur ritenendo necessario fornire un aiuto concreto ai cittadini colpiti dal terremoto, ritiene “inopportuno” l’aumento delle accise sulla benzina varato dal Consiglio dei ministri. Decisione che determinerà “una maggiore spesa, solo per i costi diretti di rifornimento, pari a 29 euro annui ad automobilista, facendo incassare allo Stato una cifra complessiva attorno a un miliardo di euro all’anno”. Il rischio, rileva il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, è che “l’aumento delle accise possa avere ripercussioni sui prezzi al dettaglio, con un effetto domino in tutti i settori legati ai carburanti”. 

Rete imprese: “Accise, meglio altre fonti”. Seppur in modo meno diretto, anche Rete Imprese Italia esprime “dubbi sull’opportunità di intervenire ancora una volta sulle accise sulla benzina: un ulteriore aumento creerebbe nuovi problemi alla situazione economica, influenzando negativamente sia l’andamento della inflazione che quello dei consumi. Meglio sarebbe stato individuare altre fonti, come una più decisa azione sul piano dei risparmi della spesa pubblica”.

Errani: “Benzina, italiani capiranno”. “L’aumento della benzina è dentro a uno sforzo che questo Paese deve fare, è importante che il governo abbia risposto in maniera così tempestiva, gli italiani lo capiranno”. Così ancora Vasco Errani, in merito all’aumento di 2 centesimi delle accise sul carburante a copertura delle misure d’intervento per la ricostruzione in Emilia-Romagna. “E’ importante che l’Italia riesca a esprimersi in modo coeso in base alle sue esigenze. Il governo ha riconosciuto che questa è una questione dell’Italia e in questa direzione ci stiamo muovendo”.

Monti: “Misure efficaci, nessuno sarà lasciato solo”. Per il presidente del Consiglio Mario Monti le misure adottate sono state immediate e “saranno efficaci”. “Nessuno, istituzioni, governo e cittadini lascerà solo nessuno”, dice ancora il premier parlando alla comunità di Sant’Egidio. E rivolge un pensiero alla popolazione colpita: “Il Paese si salva solo se unito”.

Monti: “Aumento Iva da evitare”. “Credo si debba evitare l’aumento dell’Iva, però vedremo”, ha detto il presidente del Consiglio rispondendo a chi gli chiedeva se si renderà necessario ritoccare l’Iva, dal momento che le risorse derivanti dalla spending review saranno destinate alle popolazioni colpite dal sisma in Emilia.

Errani: “Passo avanti che dà fiducia”. Positivo il giudizio sulle misure varate in Cdm da parte del presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, a cui lo stesso decreto ha affidato il ruolo di commissario per la ricostruzione. “Sono coerenti con quanto discusso in questi giorni con il presidente del Consiglio Monti e con il sottosegretario Catricalà – il commento di Errani -. Ritengo che siano un passo in avanti importante, positivo, che dà fiducia ai cittadini, ai sindaci, ai lavoratori e alle imprese, per avviare da subito la ricostruzione delle zone colpite dal sisma”. 

Errani: “Presto ricostruzione, no criminalità organizzata”. “La ricostruzione comincerà presto, si farà bene e in trasparenza, contrastando qualsiasi infiltrazione della criminalità organizzata. E soprattutto partirà dai Comuni”. “Continuiamo a lavorare insieme – istituzioni, Protezione civile, volontariato, forze dell’ordine e servizi che operano sui territori delle zone colpite – per affrontare le enormi difficoltà che dobbiamo superare per restituire serenità alle comunità”.
 
Gabrielli: “Fiducia e punti fermi”. Anche per il capo della Protezione Civile, le decisioni prese oggi dal Consiglio dei Ministri significano “fiducia” per i cittadini delle zone terremotate e si tradurranno per questo in “punti fermi”. “Dove La terra ci dà irrequietezza- commenta Franco Gabrielli – avere punti di riferimento dà sollievo, questo territorio se lo merita”. Gabrielli si è anche detto soddisfatto per l’allargamento dell’efficacia delle misure alle due regioni colpite dal terremoto oltre all’Emilia Romagna.

Anci: “Bene deroga Patto di Stabilità”. Soddisfatta anche l’Anci per “misure che vanno nella direzione indicata da Anci e che prevedono la possibilità per i comuni maggiormente colpiti di derogare al patto di stabilità per i costi legati alla ricostruzione e di rinviare a settembre i versamenti fiscali e contributivi”, afferma il vicepresidente e sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo, secondo cui “è altresì da apprezzare il riconoscimento del ruolo dei sindaci indicati nel decreto come vice commissari per la ricostruzione”.

Coldiretti invoca aiuto comunitario. “Ci sono le condizioni per una partecipazione concreta dell’Ue a sostegno dei territori italiani colpiti dal sisma”. Lo afferma il presidente della Coldiretti, Sergio Marini, nel commentare l’impegno del presidente della Commissione Ue Jose Manuel Barroso ad aiutare l’Italia. Il Fondo di solidarietà dell’Unione europea (Fsue), sottolinea Coldiretti, nato per rispondere alle grandi calamità naturali, interviene nel caso che il danno complessivo superi almeno o lo 0,6% del Pil o 3 miliardi ai prezzi 2002. Importo, continua  Coldiretti, che sembra essere stato superato con i danni provocati dalle ultime scosse di terremoto. L’Italia, quindi, potrebbe presentare domanda.

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