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Italia. Sviluppo tecnologico, Premio Nobel Rubbia a inaugurazione GSSI: governo deve puntare su ricerca e sviluppo per rilancio

“E’ essenziale che il governo lanci un vasto programma di revitalizzazione delle tecnologie avanzate e della necessaria, corrispondente ricerca a livello pre-competitivo. In assenza di una strategia di ricerca e di sviluppo chiara ed articolata sara’ oltremodo improbabile che il governo riesca a mantenere una politica a lungo termine di espansione dell’impiego“. Lo ha detto nella sua prima uscita come senatore a vita, il premio Nobel per la Fisica, Carlo Rubbia, nella sua lectio magistralis all’ Aquila, in occasione dell’ inaugurazione dell’anno accademico 2013-2014 del Gran Sasso Science Institute. “Ma – ha aggiunto – una tale riforma, peraltro gia’ iniziata dal governo e dal Parlamento, non sara’ realizzabile senza nuove strutture e nuove regole, un ringiovanimento delle risorse umane attraverso un vasto piano di assunzione di giovani e di rinnovamento dei quadri e senza addizionali investimenti”.

“L’Italia e’ un’anomalia nell’ambito dei Paesi del G7 a causa della particolare situazione del suo sviluppo tecnologico“. Lo ha detto all’ Aquila il senatore a vita e premio Nobel per la Fisica, Carlo Rubbia. “La situazione dell’Italia in numerosi settori chiave del suo sviluppo tecnologico – ha aggiunto – e’ assolutamente anomala se paragonata a quella degli altri Stati membri del G7. Se siamo al quinto o sesto posto almeno nell’economia di oggi, la nostra competitivita’ e’ decaduta tra il 35/mo e il 40/mo posto'”. Per il premio Nobel, tutto cio’ accade “perche’, a fronte della irresistibile concorrenza di alcuni Paesi in via di sviluppo, in primo luogo Cina e Corea, che potrebbero riuscire ad addizionare una conoscenza delle tecnologie avanzate ai vantaggi di un basso costo del lavoro e dato che risulta impossibile batterli sul fronte del costo del lavoro, non resta altro che puntare sull’innovazione tecnologica”.

 

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