Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieItalia e EuropaItalia: suicidio secondo imprenditore in 48 ore

Italia: suicidio secondo imprenditore in 48 ore

Un imprenditore si è ucciso alla periferia di Roma con un colpo di arma da fuoco. All’origine del gesto forse problemi economici che avevano investito la sua attività. Nei giorni scorsi sempre a Roma un corniciaio si era impiccato perchè la sua attività era in crisi. L’uomo si è sparato al petto con un fucile. La sua azienda, specializzata in costruzioni in alluminio, era in fallimento e gli operai in cassa integrazione. A trovare il cadavere sarebbe stato il figlio. In una lettera l’uomo, 59 anni, ha chiesto scusa per il gesto e ha fatto esplicito riferimento alla situazione economica.

«Siamo entrati in una contabilità di suicidi drammatica, di fronte alla quale dobbiamo reagire. La politica ha il dovere di rispondere. Meno lacrime e più fatti, perchè i fatti salvano le vite, le lacrime non servono a niente». Così il direttore della Cna di Roma Lorenzo Tagliavanti commenta il suicidio dell’imprenditore nella periferia di Roma. Negli scorsi giorni si era impiccato anche un artigiano della capitale. «Si deve rafforzare l’unico strumento che facilita l’accesso al credito dei piccoli imprenditori – esorta Tagliavanti -: i consorzi fidi. Bisogna entrare nella fase tre che è quella dello sviluppo. Al momento gli imprenditori si sentono lasciati soli»

«Il secondo suicidio di un imprenditore avvenuto nel giro di pochi giorni nella nostra città ci lascia sgomenti e preoccupati. Sapere che alla radice di questi drammatici gesti ci sono cause economiche, storie di fallimenti aziendali, è ancora più scioccante perchè significa che la crisi sta cominciando a colpire le vite stesse degli imprenditori e non pi— solo le loro attività». Lo afferma in un comunicato il presidente della Confcommercio di Roma, Giuseppe Roscioli. «Per questo non possiamo più rimanere indifferenti – prosegue -: è arrivato il momento che le forze economiche del territorio facciano sentire tutte insieme la loro voce per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sulla gravità del momento che stanno vivendo. Non possono essere più rinviate risposte concrete alle problematiche delle imprese, garantendo loro politiche di sviluppo e di sostegno di cui hanno disperatamente bisogno».

«Non immaginavo che la situazione economica della sua ditta fosse cos grave. Questa crisi ci sta ammazzando tutti e Monti si porter… i morti sulla coscienza. Il mio amico non ha retto al peso di aver dovuto mettere in cassa integrazione almeno tre dei suoi dipendenti». A parlare Š un amico di infanzia di Mario Frasacco, l’imprenditore di 59 anni che nel pomeriggio si Š ucciso, a Roma, all’interno della sua ditta, la Cpa (Centro di Progettazione Alluminio). «Quando l’ho saputo mi sono precipitato qui. Ancora non riesco a crederci. Ci conoscevamo da una vita», dice l’uomo visibilmente commosso. Il cancello dell’azienda, che si trova adiacente ad un cantiere in una traversa di via di Pietralata, Š chiuso, e all’interno ci sono gli agenti della polizia che stanno effettuando i rilievi. Frasacco aveva tre figli.

Print Friendly, PDF & Email