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Italia. Scuole: in arrivo fondi per l’efficientamento energetico

Per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici è pronto un nuovo bando del fondo rotativo per Kyoto che mette a disposizione 250 milioni di euro di finanziamenti a tasso agevolato per la realizzazione degli interventi. Ad annunciarlo il sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo durante la conferenza stampa di presentazione della “Guida all’efficienza energetica negli edifici scolastici”, un sussidio nato dalla collaborazione tra la Struttura di Missione per l’edilizia scolastica della Presidenza del Consiglio e l’Enea, condiviso con il Miur e il ministero dell’Ambiente.

Il nuovo bando – la cui pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale è attesa per il 21 aprile – “riapre lo sportello per accedere ai finanziamenti a tasso agevolato per quei progetti che porteranno a un miglioramento di due classi del parametro di efficienza energetica dell’edificio in un arco temporale massimo di 3 anni. “Un bando – ha spiegato Velo – che, oltre a migliorare la qualità dell’aria nelle città e a consentire una riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico, darà un impulso al settore dell’efficientamento energetico” che, oltre a realizzare molteplici obiettivi sul fronte ambientale, è uno strumento di sostegno all’economia del nostro Paese. Ci sono ancora risorse disponibili quindi è bene rilanciare questo progetto. “Riqualificare il nostro patrimonio scolastico – ha concluso il sottosegretario – significa riqualificare anche la nostra offerta formativa, che è un obiettivo di interesse generale del Paese”.

La sfida è trasformare gli edifici scolastici esistenti (circa 40.000) in edifici ad alte prestazioni energetiche o addirittura in “edifici intelligenti”. E la Guida si presenta come strumento di prima informazione sulla materia, partendo dalla diagnosi energetica per proseguire con la scelta degli interventi da realizzare sull’edificio e sull’impianto, sulla qualità degli interventi stessi e su come finanziare l’intervento, sia ricorrendo ai fondi pubblici sia coinvolgendo i privati.

“L’efficienza energetica ha una valenza importante anche perché abbiamo una filiera industriale tutta italiana che può portare ricchezza e occupazione”, ha osservato il presidente dell’Enea Federico Testa. “Non sempre l’efficienza energetica si è sviluppata come avrebbe dovuto, – ha detto ancora Testa – qualcosa è partito a livello di singole abitazioni private ma non per i condomini degli anni ’50-’60 che sono il vero problema. L’efficienza energetica poi è importantissima per la pubblica amministrazione. Le risorse sono sempre meno, il governo sta facendo uno sforzo molto importante sul fronte delle scuole ma, per tanto che farà il governo, non sarà sufficiente. Gli edifici scolastici sono 40.000, intervenire su tutti a un ritmo di 400 edifici l’anno vuol dire impiegare cento anni”.

“Allora – ha sottolineato il presidente dell’Enea – dobbiamo porci il problema di come realizzare l’efficientamento, che non riguarda solo le scuole ma tutta la pubblica amministrazione. Oltre ai soldi pubblici, dobbiamo trovare modelli alternativi per finanziare l’efficienza energetica, per esempio coinvolgendo i capitali privati, le ESCo”. Acronimo di Energy Service Company, le ESCo sono associazioni a cui si può affidare la realizzazione degli interventi di riqualificazione energetica che ne sostengono i costi, remunerandoli attraverso la fornitura dell’energia. Un modo per moltiplicare gli interventi di efficientamento energetico senza contare solo sui soldi pubblici.

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