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Italia, ricerca: incentivi per 665 milioni per le smart communities

Il bando Smart Cities and Communities and Social Innovation raddoppia. Chiusi i termini dell’Avviso riservato al Mezzogiorno finanziato nell’ambito del PON Ricerca e Competitività, il Miur ha pubblicato il 5 luglio un nuovo bando esteso all’intero territorio nazionale che prevede agevolazioni per ricerca industriale, comprensive di eventuali attività non preponderanti di sviluppo sperimentale, al fine di sviluppare prodotti, processi e servizi in grado di risolvere problemi su scala urbana e metropolitana.
L’intervento nasce per contribuire a promuovere l’utilizzo evoluto delle tecnologie da parte di cittadini, imprese e amministrazioni, attraverso soluzioni che si collocano sulla frontiera della ricerca applicata di origine industriale e accademica. 
Il perimetro applicativo è quello dello sviluppo di modelli innovativi  finalizzati a dare soluzione a problemi di scala urbana, metropolitana tramite un insieme di tecnologie, applicazioni, modelli di integrazione e inclusione.  La Smart Community  va comunque intesa in senso ampio rispetto alla definizione di agglomerato urbano in quanto comprende anche l’aggregazione di piccoli comuni o i sistemi metropolitani, ambiti nei quali sono affrontate congiuntamente tematiche riferibili alle sfide sociali emergenti.
Entro il 9 novembre 2012 dovranno essere presentate le Idee progettuali e entro il successivo 7 dicembre i  Progetti di innovazione sociale tramite il servizio telematico SIRIO (http://roma.cilea.it/Sirio). 
All’atto della domanda si deve indicare il soggetto gestore convenzionato con il Miur per l’effettuazione dell’istruttoria, tra i quali può essere scelto MedioCredito Centrale, banca con una consolidata leadership nell’ambito della gestione degli incentivi per la ricerca.
Il MIUR ha stanziato 655,5 milioni di euro di cui 170 milioni di euro di contributo alla  spesa e 485,5 milioni  per il credito agevolato. Le intensità agevolative sono quelle previste dall’articolo 5 del Decreto Ministeriale n. 593 dell’8 agosto 2000 e successive modifiche. 
Le spese ammissibili alle agevolazioni (indicate nel D.M. del 2 gennaio 2008) comprendono: spese di personale, costi degli strumenti e delle attrezzature, costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti,  spese generali supplementari derivanti direttamente dal progetto di ricerca nonché  altri costi di esercizio, inclusi costi di materiali, forniture e prodotti analoghi.
Aperto a imprese, centri di ricerca, consorzi e società consortili, organismi di ricerca con sedi operative su tutto il territorio nazionale (nel dettaglio i soggetti indicati nell’ all’articolo 5, commi 1 e seguenti del DM 593/2000 e successive modifiche) il bando si concentra su un certo numero di ambiti tematici: Sicurezza del Territorio, Invecchiamento della Società, Tecnologie Welfare ed Inclusione, Domotica, Giustizia, Scuola, Waste Management, Tecnologie del Mare, Salute, Trasporti e Mobilità Terrestre, Logistica Last-Mile, Smart Grids, Architettura Sostenibile e Materiali, Cultural Heritage, Gestione Risorse Idriche, Cloud Computing Technologies per Smart Government.
Ogni singola Idea Progettuale, che dovrà essere completata entro la fine del 2015, può essere presentata da un numero massimo otto proponenti e il relativo investimento dovrà essere compreso tra 12 milioni e  22 milioni di euro. La componente industriale del partenariato dovrà farsi carico di almeno il 50% dei costi complessivi di cui una quota non inferiore al 10% sostenuta direttamente da una o più PMI. Sempre nell’ambito del menzionato 50% lo stesso soggetto industriale non può sostenere costi per un importo superiore ai 7,5 milioni di euro per l’insieme dei progetti dello stesso ambito. Una quota non inferiore al 20% del costo totale, infine,  deve essere sostenuta direttamente da Università e Istituti Universitari statali e/o da Enti e Istituzioni Pubbliche Nazionali di Ricerca vigilati dall’Amministrazione Pubblica Centrale. Le Idee Progettuali devono far riferimento  a un unico ambito quale settore di riferimento applicativo prioritario. 
Le Idee Progettuali saranno sottoposte ad una valutazione comparata affidata ad un panel di esperti indipendenti individuati dal MIUR che giudicherà in base a qualità della proposta, qualità dei soggetti proponenti,  rilevanza e significatività delle Pubbliche Amministrazioni,  grado di collegamento organico e coerente con altre azioni in corso di finanziamento o di valutazione proposte nell’ambito di programmi regionali, nazionali e comunitari.
Entro 30 giorni dal termine per la presentazione delle Idee il MIUR procede all’eventuale approvazione delle proposte del panel. Contestualmente, e nei limiti delle disponibilità maggiorate del 100%, invita i soggetti proponenti delle proposte che abbiano conseguito un punteggio minimo a  presentare i relativi progetti esecutivi. Alla fine dell’iter istruttorio il Ministero disporrà l’ammissione al finanziamento dei 2 migliori progetti esecutivi per ciascuno degli ambiti individuati dall’Avviso.
Una quota delle risorse stanziate, pari a 25 milioni di euro, è riservata ai Progetti di Innovazione Sociale presentati da giovani di età non superiore ai 30 anni. Orientati alla messa a punto di soluzioni tecnologicamente innovative per la soluzione nel breve-medio periodo di specifiche problematiche presenti nel tessuto urbano di riferimento negli ambiti individuati dall’Avviso del 5 luglio, questi Progetti devono essere intesi come workpackages formativi delle Idee Progettuali presentate nell’ambito dello stesso Avviso,  funzionalmente e strutturalmente collegati all’interno dei progetti esecutivi.  Il loro costo massimo non può superare 1 milione di euro. (Fonte: MCC)

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