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Italia, privatizzazioni: tutte le novità sulla benzina

La stima è succulenta, ma tutta da verificare: grazie agli effetti delle liberalizzazioni nel campo dell’energia una famiglia-tipo italiana potrebbe risparmiare 400 euro l’anno. In teoria il pacchetto varato da Monti dovrebbe alleggerire quasi dell’11% la spesa destinata all’acquisto di beni e servizi, che da sola incide per poco meno di 4.500 euro all’anno, secondo i cacoli delle associazioni dei consumatori. Anche le imprese dovrebbero beneficiare dei provvedimenti, con un alleggerimento dei costi per l’energia che oggi pagano il 25% in più rispetto ai concorrenti europei.

Tutti i provvedimenti – La novità più consistente del decreto è la separazione tra Eni e Snam: gasdotti, impianti di stoccaggio, rete di vendita di Italgas e il rigassificatore Gnl Italia. La separazione sarà definita entro sei mesi con un apposito decreto della presidenza del Consiglio dei ministri. Dal primo trimestre successivo all’entrata in vigore del decreto l’Autorità per l’energia, con l’obiettivo di adeugare i prezzi di riferimento del gas naturale ai valori europei per i clienti vulnerabili, introdurrà progressivamente, tra i parametri in base ai quali è disposto l’aggiornamento, anche il riferimento di una quota gradualmente crescente ai prezzi del gas rilevati sul mercato. Nel decreto non è prevista la norma sulle trivellazioni petrolifere che abbassava il limite delle trivellazioni in mare da 12 a 5 milgia dalle aree protette. Per quel che concerne le bollette elettriche, viene dato il via libera all’introduzione di un nuovo metodo di calcolo, che sarà agganciato non più ai vecchi contratti di lungo termine, ma a quelli spot, più vantaggioso.

I risparmi – Il pacchetto di provvedimenti secondo l’esecutivo dovrebbe farsi sentire sulla bolletta del gas, in particolare in conseguenza della separazione tra Eni e Snam. A proposito dello scorporo, c’è chi sostiene che sul mercato dell’energia sia necessario intervenire subito e non a singhiozzo, ovvero senza rimandare l’attuazione del progetto a un ulteriore decreto da approvare entro il prossimo giugno. Per quel che riguarda la stima dei risparmi, 250 euro deriverebbero dalla ristrutturazione della rete carburanti. A questi si devono sommare gli altri 150 euro che verrebbero risparmiati grazie alle bollette più leggere di luce e gas. Un totale – teorico – di 400 euro l’anno.

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