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Italia: più imprese sostenibili, arriva benefit sharing

Ai tempi del credit crunch l’invito alle imprese a distrarre risorse dal core business per investirle nell’efficienza energetica e nello sviluppo sostenibile, per quanta sensibilità si possa trovare rispetto a questi temi ha un alto rischio di essere declinato. A meno che l’energia non diventi un benefit sharing. In pratica il fornitore progetta e realizza l’impianto per l’efficienza energetica e lo sviluppo sostenibile, e il consumatore in cambio garantisce il contratto di acquisto di energia per un periodo medio lungo.
Venendo ai soggetti, da un lato c’è Edison che ha investito oltre 30 milioni di euro in 20 progetti in due anni e ha contatti con più di 200 aziende, dall’altro invece c’è un elenco sempre più lungo di imprese manifatturiere di grandi dimensioni, ma anche catene alberghiere o amministrazioni pubbliche.
C’è Mapei che nei siti di Robbiano di Mediglia e Latina ha installato 8.388 moduli fotovoltaici, su una superficie di 12.838 metri quadrati con una riduzione di 1000 tonnellate all’anno di emissioni di gas serra. Ma c’è anche Roche che nel quartier generale di Monza e Concorezzo ha installato sulle pensiline del parcheggio un impianto fotovoltaico di 1,4 MWp di potenza e un rendimento energetico di 1.030,42 kWh/kWp: così la quantità di CO2 “risparmiata” all’ambiente nei prossimi 20 anni corrisponde a 13.426 tonnellate ossia 4.728 tep, il consumo di benzina di 8mila auto in un anno. O Accor che insieme ad Edison ha avviato un percorso fatto di attività tradizionali e sperimentali. Da un lato il check energetico per monitorare i principali centri di consumo come stanze, corridoi, cucine e poi fare miglioramenti gestionali. Dall’altro l’impianto di trigenerazione ad alta efficienza e i sistemi fotovoltaici sulle coperture degli hotel o l’ultima nuovissima cella a combustibile, installata al Novotel Malpensa, che produce elettricità con efficienza elevata (60%) e acqua calda.
L’elenco è lungo e non è solo di soggetti privati. C’è anche la pubblica amministrazione che alle prese con i tagli della spesa cerca di efficientare la bolletta.
A Sulbiate (Monza Brianza) sono stati installati lampioni ad alta efficienza grazie a una partnership tra Edison, Philips per la componentistica e Smail per l’installazione: risultato, consumi ridotti del 50%.
Il benefit sharing di Edison è uno dei segnali del cambio di rotta sull’efficienza energetica e delle possibilità di essere più sostenibili. Senza trascurare il grande vantaggio sul conto economico. E non deve stupire che sia una società che vende elettricità a inventarsi un business model come questo. Il responsabile dell’efficienza energetica di Edison, Giuseppe Merola spiega che «il processo di sviluppo sostenibile è inevitabile, va accompagnato, non contrastato. Per questo la società ha deciso di cavalcare il trend e trasformarlo in un business».
Marco Peruzzi, direttore dello sviluppo sostenibile aggiunge che la scelta di vedere in questo tema «una parte strategica dell’attività rientra nell’idea che l’energia può diventare un elemento trainante di una nuova qualità della vita. Se in un lontano futuro avremo un solare competitivo, dobbiamo arrivare a quel momento sviluppando quel giacimento di energia che si chiama efficienza». (Fonte: Il Sole 24 ore)

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