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Italia: P.A. paga pmi con titoli di Stato

I crediti delle imprese vantati con la Pa fino al 31 dicembre 2011 saranno liquidati, su richiesta del creditore, in titoli di Stato. Per quelli futuri, invece, scatterà la tagliola degli interessi maggiorati: la Pa dovrà pagare in 60 giorni, pena un interesse di mora pari al tasso di riferimento maggiorato del 7-8%. È quanto prevede una delle quindici disposizioni che, superati gli ultimi riscontri della Ragioneria, costituiranno il pacchetto “salva-infrazioni”. Si tratta di una serie di misure ad hoc per evitare una serie di contrasti aperti da Bruxelles. Non solo. Per dare un segnale concreto alla Commissione Ue, nel consiglio dei ministri di oggi arriverà fuori sacco anche la Comunitaria 2012, mentre quella per il 2011 è già destinata all’esame dell’Aula la prossima settimana.
Per le caratteristiche dei titoli di Stato con cui si potranno estinguere i debiti pregressi della Pa si dovrà attendere un Dm dell’Economia e comunque sia le assegnazioni non saranno calcolate nei limiti delle emissioni nette. Tra le misure salva infrazione anche l’aumento dello 0,5% del contributo calcolato sulle spese di marketing per i dispositivi medici, nonché la disciplina dei diritti aeroportuali. Tra le novità fiscali, sempre in attesa di un via libera definitivo della Ragioneria, anche l’applicazione del regime ordinario di deducibilità degli interessi passivi per le società a prevalente capitale pubblico di fornitura di acqua, energia e servizi di smaltimento. Infine le società che fruiscono dei fondi di venture capital dovranno avere sede operativa in Italia e le quote dovranno essere detenute, in via prevalente, da persone fisiche. Sul fronte Iva viene resa possibile al contribuente accertato per mancata emissione di una fattura di rivalersi sul cessionario o committente a condizione che abbia già versato all’Erario imposta, sanzioni e interessi.

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