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Italia. Oltre il 90% degli euro falsi è ‘made in Italy’

Il biglietto più falsificato resta quello da 20 euro ma non mancano le monete da 2 euro false così come i 50 centesimi. Il bilancio 2015 dei sequestri operati dal Nucleo Carabinieri Antifalsificazione monetaria certifica che l’Italia resta la patria della contraffazione ed il cosiddetto “Napoli Group” domina il mercato europeo con uno share pari al 90% del totale. Complessivamente , quest’anno, sono stati sequestrati 54 milioni di euro falsi e 31 mila dollari, oltre a 600 mila euro di valori bollati contraffatti.

Sono state 248 le persone arrestate e 882 quelle indagate. Scoperte 4 stamperie clandestine, 87 apparati hardware e sequestrati 74 documenti e 159 carte di pagamento falsi. I paesi con la maggior circolazione di monete e banconote false risultano in ordine: Francia, Italia, Spagna e Germania.

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Sono alcune organizzazioni cinesi le più attive, in ambito internazionale, nel lavoro di contraffazione e distribuzione di euro falsi. Ma il bilancio 2015 rileva un altra novità: l’aumento del 12% rispetto all’anno precedente di sequestri di monete in euro false, 170 mila pezzi a livello europeo. La moneta più falsificata è quella da 2 euro, con oltre il 50% di quelle sequestrate, la parte restante è rappresentata dai 50 centesimi e dalla moneta da un euro.
Per quanto riguarda le banconote, invece, il taglio più falsificato resta quello da 20 euro con oltre il 55% dei biglietti falsi sequestrati, segue quello da 50 euro (30% dei sequestri) mentre il restante 15% riguarda le banconote da 500, 200, 100 10 e 5 euro.

«La falsificazione monetaria – ha detto il colonnello Francesco Ferace, comandante dei Carabinieri della sezione antifalsificazione monetaria – dopo un massimo storico del 2014, nel 2015 ha registrato una costante diminuzione. Tuttavia, il 90% delle falsificazioni di euro nel mondo ha origine in Italia, e questo per opera soprattutto dei famigerati tecnici, disegnatori e falsari del “Napoli Group”, storicamente residenti nella provincia Napoli e Caserta. Il prossimo anno continueremo con attività di bonificazioni di monete e valori bollati contraffatti».

Prosegue, intanto, l’attività formativa svolta dal comando Carabinieri Antifalsificazione nei confronti di funzionari delle banche centrali e delle forze di polizia di Paesi stranieri, nell’ambito del programma Pericles voluto dalla Commissione europea per rafforzare il sistema di protezione dell’euro. Nel 2015 il programma ha riguardato il Marocco, la Tunisia e il Senegal. Nel 2016 le tecniche di riconoscimento delle banconote e delle monete euro false riguarderanno, in particolare, le forze di polizia di Bulgaria, Serbia e Turchia.

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