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Italia, “non c’è copertura”: scaricati gli esodati

Per ora ci sono i fondi per ‘coprire’ i 55 mila previsti in un primo momento, gli altri soldi necessari si dovranno trovare con la legge di stabilità, anche se non è detto che si arrivi alla cifra necessaria. Il problema degli esodati torna ad infiammare lo scontro tra la maggioranza e l’esecutivo. Anche perché venerdi la quota è stata aggioranta dal decreto firmato da Grilli a 120mila, e poi c’è sempre la relazione inviata al ministero dell’Economia dall’Inps secondo cui dovrebbero essere 390mila. Inoltre la scadenza non riguarda più la data entro la quale il rapporto di lavoro è stato risolto ma la data entro la quale gli accordi, individuali o collettivi, devono essere stati stipulati.

In una lettera, datata 7 agosto e spedita da Elsa Fornero al presidente della Commissione Lavoro della Camera, il governo ha chiesto che la riforma non venga toccata, “il rischio è compromettere la stabilizzazione dei conti pubblici”. “Il governo è pienamente disponibile a discutere caso per caso” il problema degli esodati, “ci sono persone in seria difficoltà e vanno tutelate”, afferma Fornero. Allo stesso tempo, però, l’avviso ai partiti è chiaro: “Occorre evitare il rischio di misure non comprese in sede internazionale”. Il testo proposto in primis dall’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano fissava la quota in 5 miliardi per la copertura. Ma dalla Ragioneria dello Stato è arrivato lo stop alla proposta approvata la scorsa settimana all’unanimità dalla commissione Lavoro della Camera: la copertura “risulta ampiamente insufficiente”.

Intanto i sindacati si fanno sentire con la Cigil che dal presidio degli esodati minaccia lo sciopero generale:  “Se si vogliono trovare adesso le risorse che servono fino al 2019 è un modo di affossare la questione e non risolverla”. Dice Susanna Camusso sulle difficoltà di coperture sulla proposta Damiano al vaglio della Camera per salvaguardare gli esodati, “il problema c’è e deve essere affrontato come nelle altre occasioni”, ossia, incalza la sindacalista, “definire la norma e modulare le coperture”. Compatta anche la maggioranza nel chiedere al governo uno sforzo ulteriore. “Occorre trovare una soluzione”, dice Damiano (Pd). “Sul problema degli esodati si è già perso troppo tempo. Ora è auspicabile che dalla discussione sulla proposta di legge che affronta il problema venga fuori finalmente una soluzione”, afferma Antonio Leone del Pdl.

 

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