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Italia. Natale, Confcommercio: consumi congelati anche quest’anno

“Redditi al palo, fiducia in calo, ripresa incerta e faticosa con tasse ancora troppo alte che rischiano di congelare i consumi anche per questo Natale”. E’ quanto ha affermato il presidente della Confcommercio, Carlo Sangalli, conversando con i giornalisti in occasione di una conferenza stampa sulle stime dei consumi per le prossime festivita’. “Le tasse – ha spiegato – neutralizzano gli effetti positivi dei bonus da 80 euro e la crescita della tredicesima. Le tasse sottraggono a dicembre 1,4 miliardi di potenziali acquisti”. “Resiste la tradizione del Natale e dei regali anche se si spendera’ meno del 2013”. Il presidente della Confcommercio ha poi ribadito che e’ “necessaria una coraggiosa operazione di fiducia per ridurre le tasse e dare ossigeno ai consumi perche’ se ripartono i consumi riparte anche il Paese”. La Tasi mangia le tredicesime e i consumi per famiglia a prezzi costanti scenderanno questo natale dai 1.329 euro del 2013 a 1.288 euro con una contrazione del 3,1%, pari a 41 euro a famiglia. E’ quanto si legge in uno studio della Confcommercio che spiega come la contrazione sia dovuta essenzialmente alle tasse e in particolare al pagamento della Tasi. Infatti quest’anno la 13esima netta di dipendenti e pensionati aumenta dello 0,9% passando da 38,9 miliardi di euro del 2013 a 39,2 miliardi, ma tale incremento viene vanificato dalle tasse che a dicembre crescono, soprattutto per il pagamento della Tasi, del 18% passando da 8,1 miliardi dello scorso anno a 9,5 miliardi. Il saldo di tali differenze si traduce in una 13esima disponibile per consumi inferiore del 3,6%, in calo da 30,8 a 29,7 miliardi. I dati economici non cambiano piu’ di tanto il comportamento degli Italiani che considerano i regali di Natale come spese necessarie e gradite anche se il 72,7% prevede festivita’ “molto dimesse” (69,3% nel 2013). Quest’anno l’85,2% dei nostri connazionali fara’ regali anche se, lo scorso anno, la percentuale era dell’85,8%. Dati ben lontani dal 91% del 2009. Dati confortanti per il commercio visto che i consumi reali ‘pro capite’ di quest’anno sono in linea con del 1997 e ben lontani dal picco del 2007. Riguardo agli orientamenti di spesa, prosegue la crescita dei beni tecnologici che per il natale 2014 dovrebbero accaparrarsi il 15,2% del mercato contro il 13,2% dello scorso anno. I regali tradizionali dovrebbero scendere dall’86,8% del 2013 all’84,8% di quest’anno.

Natale: Coldiretti,giu’ vestiti e decorazioni ma tiene alimentare

Il 92% degli italiani ridurra’ gli acquisti per la decorazione, il 91% le spese per i prodotti di abbigliamento e l’88% per le attivita’ di divertimento ma resistono invece le spese nel settore alimentare per i tradizionali pranzi e cene natalizi. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dell’indagine sulle spese di fine anno 2014 di Deloitte dalla quale si evidenzia che gli italiani destineranno un budget complessivo per regali di circa 199 euro a famiglia, nonostante la crisi e le difficolta’ economiche. La maggior parte degli acquisti inizia a dicembre, giorni spesso caratterizzati da offerte promozionali, continuando fino alla Vigilia di Natale. Con le difficolta’ economiche – continua Coldiretti – si preferisce tagliare sul costo del singolo regalo piuttosto che ridurre il numero dei beneficiari e cosi si riduce la spesa media per ogni singolo dono. La maggioranza degli italiani spendera’ il proprio budget di Natale preferendo acquistare prodotti Made in Italy anche per aiutare l’economia nazionale o garantire maggiori opportunita’ di lavoro in una difficile momento di difficolta’ che sta portando alla chiusura di molte imprese e alla perdita di occupazione. Una forma di solidarieta’ che si concilia con lo spirito del Natale durante il quale la preferenza degli italiani va anche verso i prodotti che rispettano l’ambiente. Tra i criteri di scelta dei regali per i bambini gli italiani privilegiano il contenuto educativo (54 per cento), la tradizione (22) e l’innovazione (15) ma in salita sono i doni green con il 7 per cento mentre solo il 2 segue la moda, secondo le elaborazioni Coldiretti sui dati Deloitte. Ma la crisi – precisa Coldiretti – spinge anche verso regali utili e all’interno della famiglia, tra i parenti e gli amici si preferisce scegliere oggetti o servizi cui non e’ stato possibile accedere durante l’anno. Accanto ai tradizionali luoghi di consumo, un successo viene registrato per i mercatini, che nei fine settimana durante le festivita’ si moltiplicano nelle citta’ e nei luoghi di villeggiatura e che garantiscono spesso la possibilita’ di trovare regali ad “originalita’ garantita” al giusto prezzo. In crescita l’acquisto on line che pero’ riguarda prevalentemente musica, film, informatica, viaggi e abbigliamento mentre per il cibo e le bevande al contrario – conclude Coldiretti – si registra una tendenza al ritorno al contatto con il produttore, magari con acquisti direttamente in azienda o nei mercati degli agricoltori di campagna amica per assecondare la crescente voglia di conoscenza sulle caratteristiche del prodotto e sui metodi per ottenerlo.

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