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Italia, nasce elenco delle email Pec dei professionisti

Nasce il registro degli indirizzi di posta elettronica certificata, un elenco attraverso il quale i cittadini potranno trovare il recapito telematico di imprese e professionisti. A stabilirlo è ildecreto del ministero dello Sviluppo economico del 19 marzo 2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 83 del 9 aprile. 
Imprese (sia individuali che in forma societaria) e professionisti iscritti ad Albi hanno l’obbligo di comunicare il proprio indirizzo Pec al Registro delle imprese e agli Ordini di appartenenza: questi, a loro volta, sono tenuti a comunicare gli indirizzi al ministero dello Sviluppo economico, che gestirà l’Ini-Pec, l’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata. 
L’indice sarà suddiviso in due sezioni: una per le imprese e una per i professionisti. Nella sezione imprese saranno censite le aziende secondo la provincia, il codice fiscale, la ragione sociale/denominazione e l’indirizzo Pec. Nella sezione professionisti saranno contenute le informazioni relative alla provincia, all’Ordine di appartenenza, al codice fiscale, al nominativo e alla Pec del professionista. 
L’Ini-Pec sarà contenuto in un portale telematico, che sarà consultabile online: “L’accesso all’Ini-Pec – si legge nel decreto – è consentito alle pubbliche amministrazioni, ai professionisti, alle imprese, ai gestori o esercenti pubblici servizi e a tutti i cittadini tramite il portale telematico consultabile senza necessità di autenticazione”. Diversi sono i parametri di ricerca utilizzabili per trovare un’impresa o un professionista: per le imprese, si può utilizzare il parametro del codice fiscale o, in alternativa, della provincia e della ragione sociale/denominazione; per i professionisti la ricerca funzionerà per codice fiscale o per provincia, Ordine e nominativo. 
Per realizzare il registro, entro il 10 giugno sarà effettuato il trasferimento dei dati già presenti nel Registro delle imprese e di quelli in possesso degli Ordini professionali: nella prima fase, poi, gli aggiornamenti degli indirizzari da parte del Registro imprese e degli Ordini dovranno avvenire ogni 30 giorni. A decorrere da ottobre, invece, le operazioni di aggiornamento avverranno con frequenza giornaliera. 
Resta da capire perché il decreto non sia arrivato sul tavolo del Garante per la Privacy.

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