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Italia. Messa in sicurezza antisismica: ecco le agevolazioni fiscali

Le domande frequenti, la normativa ed una guida pratica per poter usufruire delle agevolazioni fiscali per la messa in sicurezza antisismica delle abitazioni e delle attività produttive: una pagina del sito del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture (http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/casa-sicura) è dedicata al sisma bonus, ora ribattezzato bonus “Casa sicura”. “Casa Sicura – viene spiegato – è la nuova agevolazione fiscale per interventi edilizi antisismici voluta dal Governo nella legge di Bilancio 2017 per consentire un’ampia azione di prevenzione in Italia. Il cosiddetto ‘Sismabonus’ riguarda costruzioni adibite ad abitazione (prima e seconda casa), ad attività produttive e parti comuni condominiali situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, quasi l’intero territorio nazionale. Per accedere all’agevolazione è necessario classificare il rischio sismico dell’edificio prima e dopo aver effettuato i lavori. Sarà possibile detrarre nella dichiarazione dei redditi, su un ammontare delle spese non superiore a 96 mila euro, una percentuale variabile dal 50% fino all’85% secondo le tipologie di intervento”. Più nel dettaglio, l’agevolazione Casa Sicura consente di ottenere la detrazione fiscale dall’imposta lorda di una percentuale delle spese sostenute per lavori edilizi antisismici su abitazioni e immobili per attività produttive. Le spese devono essere sostenute dall’1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 e i lavori devono essere stati autorizzati dopo l’1 gennaio 2017. Possono essere portate in detrazione le spese per l’esecuzione di opere per la messa in sicurezza antisismica e la classificazione e la verifica sismica degli immobili. La valutazione del rischio sismico e dell’efficacia degli interventi deve essere realizzata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico, secondo le rispettive competenze professionali. La detrazione fiscale riguarda esclusivamente chi ha sostenuto la spesa dei lavori edilizi, effettuati secondo quanto indicato dalla legge. Per ottenere l’agevolazione occorre indicare nella dichiarazione dei redditi la spesa sostenuta. La detrazione fiscale di base è pari al 50% della spesa, ma la percentuale aumenta se dopo i lavori si riduce il rischio sismico. La detrazione è ripartita in cinque anni in quote uguali.

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