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Italia, liberalizzazioni: tutti i punti della riforma

E’ terminato poco prima delle 18.30, dopo otto ore di riunione, il Cdm che ha varato il pacchetto liberalizzazioni del governo Monti. Il provvedimento lascia molti temi in sospeso, rinviati dal premier alla settimana prossima, e non pare quel decreto “corposo e incisivo” di cui ha parlato Giorgio Napolitano, ma piuttosto un pacchetto debole che non mantiene le promesse sbandierate nelle settimane di gestazione del cosiddetto decreto “cresci Italia”. Sabato mattina il Consiglio dei Ministri ha diffuso un comunicato dai toni entusiastici nel quale veniva spiegato che il pacchetto di misure è in grado “nel breve termine” di portare l’Italia fuori dalla palude della recessione“.

Nel corso della conferenza stampa che ha seguito il Cdm sono stati presentati i punti principali del decreto legge. Durante i lavori del pomeriggio di venerdì erano filtrate le prime indiscrezioni. Secondo quanto si era appreso inizialmente, la prima vittoria, dopo giorni di mobilitazione e protesta anche violenta, sarebbe stata quella registrata dai tassisti: la competenza sul rilascio delle licenze dei taxi si diceva sarebbe restata in capo ai Comuni. Il segretario dell’Unica-Cgil, Nicola Di Giacobbe, aveva commentato: “Questa notizia se sarà confermata rappresenta un grosso passo in avanti”. Nel corso del pomeriggio è invece trapelato che la competenza sulle licenze sarà di competenza dell’Autorità dei trasporti. La circostanza è stata confermata nel corso della conferenza stampa che ha seguito il varo del decreto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà. Sui taxi, in sostanza, è stata rinviata la decisione. Di seguito tutti i principali provvedimenti presentati nel corso della conferenza stampa.

Taxi – “C’è la scelta di affidare l’analisi dei fabbisogni all’Autorità dei Trasporti che dovrà svolgere un’attenta istruttoria città per città, sentiti i sindaci, per capire sè necessario aumentare il numero delle licenze. L’aumento avverrà con compensazioni tangibili per i tassisti che hanno già una licenza”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà. “Per quanto riguarda la mobilità l’Autorità detterà delle regole, con l’accordo con i sindaci” e lo stesso tassista potrà essere titolare di una licenza part time che gli consenta di poter far lavorare un altro tassista titolare di una licenza part time”, aggiunge Catricalà. Si è ritenuto di convenire con i tassisti “sulla possibilità di consentire che una concetrazione di licenze in mano ad un singolo soggetto possa portare ad una situazione di dominanza”, conclude Catricalà.

Separazione Eni-Snam – E’ stata confermata la separazione propiretaria di Snam Rete Gas da Eni. Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, si legge nell’articolo 18 del disegno di legge, “è emanato entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legge”. La separazione, ha spiegato Passera, “consentirà nuovi investimenti e un taglio dei costi per i cittadini”.

Farmacie  Il ministro della Salute, Balduzzi, ha spiegato che le farmacie aumenteranno di 5mila unità, da 18mila a 23mila. Il decreto prevede anche sconti anche per i farmaci di fascia A pagati direttamente dal cliente. Gli sconti sui farmaci di fascia C erano già possibili. Gli stessi farmaci di fascia C non saranno vendibili in sedi differenti a una farmacia: una frenata rispetto alle indiscrezioni delle ultime settimane.

Abolite le tariffe minime – Il decreto legge sulle liberalizzazioni attua immediatamente l’abolizione delle tariffe professionali. Lo rende noto il ministro della Giustizia Severino, che ha spiegato: “Le tariffe? Già abolite”. Del tema  si è parlato “moltissimo, forse troppo, rispetto al dato riconosciuto dal 99% delle categorie professionali, secondo le quali le tariffe sono state già abolite dalla legge Bersani”. A puntualizzarlo è ilministro della Giustizia Paola Severino. Per il Guardasigilli, l’abolizione delle tariffe “è un fenomeno  già consolidato nell’orizzonte delle professioni. Noi abbiamo semplicemente reso attuativo il precetto dell’abolizione delle tariffe”. Quanto agli “intervenuti su temi compensi, ci siamo basati su criterio della trasparenza: il compenso deve essere comunicato in maniera chiara e visibile”, così che il cliente “possa scegliere anche in base a questo”.

Benzinai – I gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti che sono anche titolari della relativa autorizzazione petrolifera potranno “liberamente rifornirsi da qualsiasi produttore o rivenditore nel rispetto della vigente normativa nazionale ed europea”. Dal 30 giugno 2012 eventuali clausole contrattuali che prevedono per forma di esclusiva nell’approvvigionamento decadranno per la parte eccedente il 50% la fornitura.

Ferrovie – L’autorità dei Trasporti dovrà stabilire se è necessaria una separazione tra la rete ferroviaria e il servizio ferroviario. Lo ha spiegato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri. Catricalà ha sottolineato che spetterà all’Authority la decisione su “che grado di operazione sarà necessaria tra Rfi e Servizio. Non c’è un provvedimento immediato – ha aggiunto – ma la precisa indicazione della direzione da prendere”.

Appalti – La soglia del valore per l’affidamento di una gestione senza gara e all’interno del gruppo, scende da 900.000 a 200.000 euro.

Tariffe professionali – Cambia la norma sulla sospensione delle tariffe professionali: nella bozza del decreto è prevista l’abrogazione delle “tariffe delle professioni regolarmente nel sistema ordinistico” ma “nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, il compenso di professionalità è determinato con riferimento a parametri stabiliti con decreto del ministro vigilante”.

Mutui – Se viene richiesta un’assicurazione per l’erogazione del mutuo le banche saranno  tenute a sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti gruppi.

Frequenze tv – Nel corso della conferenza stampa che ha seguito il varo del dl, il ministro per lo Sviluppo Economico, Corrado Passera, ha annunciato la decisione di sospendere per 90 giorni l’assegnazione delle frequenze tv secondo le modalità del beauty contest.

Trasporti e carburanti – Corrado Passera, citando il settore della distribuzione dei carburanti, ha citato misure per favorire le piccole imprese operanti nel settore dei servizi pubblici e del trasporto. L’istituzione dell’Autorità dei trasporti avrà il compito di definire le regole per le nuove concessioni autostradali e rendere efficaci le nuove regole sulle ferrovie”. L’Autorità avrà il compito di “capire fino in fondo come rendere efficace la separazione nel mondo ferroviario” tra rete e operatore.

Bancomat – La Banca d’Italia fisserà “l’ammontare degli importi delle commissioni da applicare sui prelievi effettuati con carta autorizzata tramite la rete degli sportelli automatici presso una banca di versa da quella del titolare della carta”.

Tribunale delle imprse – Prevista la nascita del Tribunale delle imprese; nel dettaglio le sezioni specializzate in materia di proprietà industriale e intellettuale esistenti in alcuni tribunali divengono “sezioni specializzate in materia di impresa”. Le sezioni saranno competenti in materia di controversie su proprietà industriale, concorrenza sleale, diritto d’autore, class action e cause tra soci.

Notai – In Italia ci saranno 500 notai in più. La misura che mira ad amliare “il bacino di concorrenza” è prevista nel dl liberalizzazioni. Nell’annunciarlo il ministro della Giustizia, Paola Severino, puntualizza che ogni tre anni verrà verificato il rapporto fra abitanti e notai.

E i crediti alle imprese? –
Dalla bozza, ha ammesso Passera a margine della conferenza stampa, sono saltati diversi punti, come per esempio quello relativo al pagamento dei crediti delle imprese nei confronti delle pubbliche amministrazioni. La bozza del decreto prevedeva un termine perentorio di 60 giorni, oltre al quale la mora sarebbe stata dell’8% oltre gli interessi per le amministrazioni in ritardo coi pagamenti. E’ saltata anche l’ipotesi di pagare le imprese con i Bot. “Se n’è parlato – ha spiegato Passera – ma certamente è una cosa sulla quale c’è massima attenzione. Ci stiamo lavorando perché è chiaro che dobbiamo rispettare i vincoli di bilancio ma dobbiamo anche fare qualcosa”.

Fonte: libero.it

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