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Italia. Legge di stabilità 2016: le imprese si ritengono per lo più soddisfatte

Sono cominciate davanti alla Commissione Bilancio del Senato le audizioni sul disegno di legge di Stabilità 2016, il cui approdo in Aula è previsto nella settimana dal 16 al 20 ottobre. Tra gli interlocutori intervenuti nel primo ciclo di audizioni le associazioni di rappresentanza delle imprese e i sindacati.
La manovra del Governo, secondo il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, “gioca un ruolo positivo” e secondo le prime stime, “avrà un impatto positivo dello 0,3% del Pil nel 2016 e sarà così in grado di annullare l’effetto delle spinte internazionali al ribasso”.
Sulle politiche per il Mezzogiorno, ha sottolineato Confindustria, “se l’obiettivo è ridurre il divario di crescita con il resto del Paese, l’accelerazione della spesa cofinanziata da fondi strutturali, su cui punta il Governo, appare del tutto insufficiente. Questa andrebbe integrata con altri strumenti, come il credito d’imposta per la ricerca, in grado di sostenere la componente privata degli investimenti”.
Il leader degli industriali ha inoltre richiesto un maggiore sforzo sul fronte dei tagli alla spesa. “Continuiamo a ritenere prioritaria l’adozione di una vera spending review in grado non solo di ridurre la spesa pubblica ma, soprattutto, di favorire una maggiore qualità ed efficienza della stessa” ha precisato Squinzi.
Un giudizio sostanzialmente positivo è stato rilasciato anche da Rete Imprese Italia che tuttavia lamenta la necessità di ulteriori correttivi fiscali per ridurre la pressione sulle piccole e medie imprese e un maggiore impegno nei tagli alla spesa pubblica improduttiva.
“I 5 miliardi di provvedimenti che direttamente o indirettamente aumentano il reddito delle famiglie – secondo Rete Imprese Italia – possono generare una cresciuta aggiuntiva di 3 decimi di Pil e la crescita annua dell’1,6% può essere anche superata”.
Confedilizia: necessario ridurre la tassazione sugli immobili locati
Sul versante della fiscalità immobiliare, Confedilizia ha dato atto al Governo di aver lanciato segnale di fiducia al settore attraverso la detassazione della prima casa, oltre che mediante la proroga delle detrazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia e per il risparmio energetico.
Secondo la confederazione è tuttavia necessario intervenire anche sul fronte degli immobili affittati, rilanciando nello stesso tempo l’investimento immobiliare, prevedendo una detassazione delle abitazioni concesse in locazione che scongiuri il rischio di un ulteriore peggioramento dell’emergenza abitativa.

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