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Italia. Lavoro, Istat: aumentano le retribuzioni

Le retibruzioni contrattali orarie hanno registrato a maggio un aumento dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell’1,3% su base tendenziale. Complessivamente, nei primi cinque mesi del 2014 la retribuzione oraria media e’ cresciuta dell’1,4% rispetto al corrispondente periodo del 2013. L’andamento su base annua, anche se vicino al minimo storico segnato ad aprile (+1,2%) resta comunque superiore all’inflazione, salita a maggio dello 0,5%. La rilevazione non tiene inoltre conto del Bonus da 80 euro in quanto non considera la dinamica fiscale del costo del lavoro. Con riferimento ai principali macrosettori, a maggio le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dell’1,6% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione. I settori che a maggio presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: telecomunicazioni (3,1%); gomma, plastica e lavorazione minerali non metalliferi (3,0%) ed estrazione minerali (2,9%). Si registrano variazioni nulle nel settore edile e in tutti i comparti della pubblica amministrazione. Tra i contratti monitorati dall’indagine, nel mese di maggio e’ stato recepito un solo accordo e nessuno e’ scaduto. Alla fine di maggio la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo e’ del 61,5% nel totale dell’economia e del 50,2% nel settore privato. L’attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto e’ in media di 29,3 mesi per l’insieme dei dipendenti e di 15,5 mesi per quelli del settore privato. I contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica riguardano il 38,5% degli occupati dipendenti e corrispondono al 37,7% del monte retributivo osservato.

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