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Italia, imprese: 300mln per formazione dipendenti

Contro lo spread delle competenze sono in arrivo 300 milioni per le imprese da investire sulla formazione dei dipendenti. Che si tratti di operai o dirigenti, di quadri o impiegati, di cassintegrati o lavoratori atipici, si allargano le possibilità di training on the job grazie alle risorse messe a disposizione dai fondi paritetici interprofessionali autorizzati dal ministero del Lavoro.
Il gruzzolo può essere richiesto da una platea di circa 740mila imprese (per un bacino di quasi 8 milioni di lavoratori), che iscrivendosi hanno deciso di dirottare alle casse del fondo prescelto una parte del contributo obbligatorio contro la disoccupazione involontaria (0,30% della massa salariale lorda). Le aziende “accreditate” possono poi chiedere il finanziamento dei piani formativi concordati con i sindacati, secondo tempi e modi indicati dagli avvisi pubblicati dai fondi.
Le imprese spesso attivano un conto formazione – se il fondo di riferimento lo prevede – dove accumulare i propri versamenti, che possono poi utilizzare senza particolari vincoli. 
Un sistema che è, invece, automatico per tutte le aziende iscritte a Fondimpresa, il più grande fondo paritetico con oltre 128mila aziende per 4 milioni di occupati, che ha registrato un aumento di adesioni del 28% nei primi otto mesi del 2012. In questo periodo sono stati spesi 132 milioni con il conto formazione, cui si aggiungono 200 milioni stanziati tramite bandi, di cui 38 già assegnati e 162 attualmente disponibili. 
«Le imprese – commenta il presidente Giorgio Fossa –, in questa fase così difficile per l’economia, hanno bisogno di formazione e la ritengono un fattore essenziale di reazione alla crisi. Il 90% di quelle che fanno corsi con i nostri finanziamenti appartiene alle Pmi e abbiamo assegnato finora 32 milioni di euro per il training dei lavoratori in mobilità: più di mille persone in questi mesi, grazie a percorsi mirati, hanno già una nuova occupazione. In alcuni territori la percentuale di reimpiego supera il 60%».
Nel biennio 2010-2011, secondo l’ultimo monitoraggio del l’Isfol, i fondi interprofessionali hanno impegnato negli avvisi pubblici circa 640 milioni e, in tutto, dal 2004 a oggi, sono più di 1,8 miliardi i fondi stanziati. In media il 33,5% delle imprese dichiara di aver effettuato corsi di formazione per i propri addetti (fonte Excelsior Unioncamere, dato riferito al 2010) e cresce l’attenzione riservata alle tematiche ambientali, all’innovazione (30% delle finalità dei piani approvati), ai percorsi di formazione per le figure medio-alte.
Per il training dei manager, il principale player è Fondirigenti che segnala il trend in forte crescita nell’utilizzo del conto formazione da parte delle aziende aderenti, attraverso l’utilizzo dei piani formativi aziendali singoli e di gruppo. Sono oltre 3.500 i piani finanziati per un totale di 50,4 milioni di euro. Sui settori del credito e assicurazioni opera invece il Fondo «Fba», che sta lavorando a 5 avvisi, con nuovi stanziamenti ad hoc in arrivo per l’aggiornamento di over 55, apprendisti e addetti delle Pmi. (Fonte: Il Sole 24 Ore)

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