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Italia, giù l’occupazione: -10% rispetto ad altri paesi Ocse

Il tasso di occupazione nei paesi Ocse si e’ attestato al 65% nel quarto trimestre 2011, in rialzo dal 64,9& dei primi tre mesi. Lo ha reso noto l’Organizzazione. L’Italia rimane decisamente al di sotto della media: il tasso scende dal 58,9% al 56,8%, contro il 67,6% dei G7, il 63,8% dell’area euro e il il 64,2% dell’Ue. Il tasso nell’area Ocse si colloca al di sotto di 1,5 punti percentuali rispetto al 66,5% registrato nel secondo trimestre 2008, prima cioe’ che iniziasse la crisi finanziaria globale. Nell’area Osce, ricorda l’Organizzazione, il tasso di occupazione dei lavoratori piu’ anziani (55-64 anni) si attesta al 55,4%, l’1,3% piu’ alto che dall’inizio della crisi, mentre il tasso di occupazione giovanile (15-24 anni) scende al 39,3%, il 3,5% in meno dall’inizio della crisi. Questo trend e’ la conseguenza della scelta di molti paesi Ocse di alzare l’eta’ pensionabile. In Italia gli occupati piu’ anziani sono saliti al 40%, il 5,6% in piu’ rispetto all’inizio della crisi, mentre l’occupazione giovanile e’ scesa al 18,9% e cioe’ del 5,7%. Nel secondo trimestre del 2008, il tasso di occupazione e’ reastato stabile negli Usa e in Canada, rispettivamente al 67% e 72,3%, mentre e’ sceso dello 0,2% rispetto ai primi tre mesi nell’area euro al 63,8%. In Spagna e’ sceso del 2,7% in un anno al 55,6% e il Grecia del 4,7% al 51,4%. Il numero di occupati nell’area Ocse nel secondo trimestre 2012 si attesta a 529,7 milioni, in linea con il periodo ante-crisi.

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