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Italia: frena inflazione, disoccupazione record

 

Vola la disoccupazione a ottobre, ai massimi dal 2010: un giovane su tre e’ senza lavoro. Buone notizie invece sul fronte dell’inflazione che a novembre ha registrato un calo tendenziale.

Il tasso di disoccupazione, non e’ mai stato cosi’ alto dal maggio del 2010, rileva l’Istat, assestandosi all’8,5% con un aumento di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,1 punti rispetto all’anno precedente.
I prezzi al consumo frenano, assestandosi al 3,3%, con una diminuzione dello 0,1% rispetto a ottobre 2011. Secondo le stime dell’Istat, il numero dei disoccupati, pari a 2.134 mila, aumenta del 2,5% rispetto a settembre (53 mila unita’), mentre su base annua si registra una crescita dell’1,8% (37 mila unita’). L’allargamento dell’area della disoccupazione riguarda esclusivamente gli uomini. Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni, prosegue l’Istat, diminuiscono dello 0,4% (-60 mila unita’) rispetto al mese precedente. Il tasso di inattivita’ si posiziona al 37,8%, con una flessione di 0,1 punti percentuali sia in termini congiunturali sia su base annua. Il tasso di disoccupazione giovanile e’ pari al 29,2%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto a settembre. A livello tendenziale il tasso di disoccupazione tra i 15 e i 24 anni e’ aumentato dell’1,5%. Secondo le stime dell’Istat, il tasso di occupazione a ottobre e’ pari al 56,9%, stabile nel confronto congiunturale e in aumento in termini tendenziali di 0,1 punti percentuali.
A ottobre 2011 gli occupati sono 22.913 mila, un livello sostanzialmente invariato rispetto a settembre. Il risultato e’ sintesi di un calo della componente maschile e di una crescita di quella femminile. Nel confronto con l’anno precedente l’occupazione aumenta dello 0,2% (53 mila unita’).
L’Istat segnale una frenata dell’indice nazionale dei prezzi al consumo, comprensivo dei tabacchi, che registra una diminuzione dello 0,1% rispetto al mese di ottobre 2011 e un aumento del 3,3% nei confronti dello stesso mese dell’anno precedente (era +3,4% ad ottobre). Volano a novembre i prezzi di zucchero, caffe’ e gioielli, cresciuti su base tendenziale, rispettivamente, del 17,2%, del 16,5% e del 26,8%. Il rallentamento dell’inflazione deriva da un aumento del tasso di crescita tendenziale dei prezzi dei beni (+4,0%, dal +3,9% di ottobre), piu’ che compensato dalla diminuzione di quello dei servizi (+2,4%, dal +2,6%). Nell’eurozona, il tasso di disoccupazione e’ salito al 10,3% a ottobre dal 10,2% a settembre, segnando il record piu’ alto mai registrato dalla nascita dell’area euro. Il dato e’ in linea con le attese degli analisti. Resta invece stabile l’inflazione: la stima flash calcolata da Eurostat per il mese di novembre indica infatti un tasso pari al 3%, invariato rispetto al mese precedente.

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