Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieItalia e EuropaItalia. Fondo di Garanzia per le PMI: controlli più stringenti per accertare l’effettiva destinazione dei finanziamenti

Italia. Fondo di Garanzia per le PMI: controlli più stringenti per accertare l’effettiva destinazione dei finanziamenti

Criteri più stringenti per l’accesso al Fondo di garanzia PMI a partire dalle operazioni comunicate dal 5 novembre 2015: lo prevede la circolare del gestore, il Mediocredito Centrale, del 2 novembre, che applica il decreto del ministero dello Sviluppo Economico del 2 settembre. Vengono modificati modalità operative e controlli effettuati dal gestore, in chiave anti-furbetti.

In parole semplici, sono previsti nuovi controlli per accertare l’effettiva destinazione dei finanziamenti per le finalità previste dalla normativa di riferimento. Cambiano anche le procedure, per cui ad esempio tutta la documentazione che bisogna presentare per chiedere l’intervento del Fondo di Garanzia PMI va trasmessa esclusivamente attraverso il portale del Fondo di Garanzia.

Il gestore effettuerà poi controlli a campione sulle operazioni ammesse. Il campione viene individuato fra le operazioni per cui le banche o gli intermediari (i soggetti richiedenti) comunicano l’avvenuta erogazione del finanziamento, oppure la concessione per le operazioni con durata non superiore a 18 mesi. La scelta del campione è casuale (in base a un’estrazione), ma ci sono dei paletti minimi quantitativi: deve rappresentare almeno il 10% delle operazioni finanziarie attivate, e il 5% di quelle ammesse a valere su ciascuna sezione o riserva del Fondo di Garanzia PMI. L’estrazione delle operazioni da sottoporre a verifica avviene su base giornaliera, in base alla data di comunicazione dell’erogazione o della concessione del finanziamento.

Print Friendly, PDF & Email