Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieItalia e EuropaItalia. Fisco: consulenti, “più costi e rischi con nuovo 730”

Italia. Fisco: consulenti, “più costi e rischi con nuovo 730”

“Come troppo spesso accade, imprese e professionisti si trovano a sopportare il peso e i costi della novità ‘dichiarazione precompilata’, in un quadro di adempimenti già troppo gravoso e che per la prima volta attribuisce in capo ai professionisti abilitati e ai Caf responsabilità addirittura di dubbia costituzionalità”. E’ quanto sottolineato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro nel corso di un’audizione sul 730 precompilato di fronte alla Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria. Per i consulenti del lavoro, “professionisti, Caf, sostituti di imposta e soggetti terzi avranno solo maggiori oneri (es. comunicazione telematica Cu), costi e rischi” e “difficoltà ed errori continueranno a esserci perché non vengono semplificate ne’ le norme per determinare i redditi imponibili ne’ quelle per determinare le relative imposte”.  “Il controllo e la responsabilità in caso di inesattezze – osservano ancora i consulenti del lavoro – è stata ribaltata totalmente ai professionisti e ai Caf generando un’assurda concezione del rapporto tributario, con la nascita di un conflitto tra contribuente e professionista, diventando il primo, totalmente disinteressato da quello che finirà all’interno del modello e il secondo compresso tra responsabilità intrasferibili e costi crescenti. Tutte le inefficienze del sistema di riscossione delle maggiori imposte e sanzioni, in caso di errori, ricadranno esclusivamente sui professionisti ai quali l’Amministrazione Finanziaria richiederà le somme dovute, non dovendo così più rivolgersi all’intera platea dei contribuenti”.  Per i consulenti del lavoro, è inoltre “implicito ipotizzare un aggravio di oneri per i contribuenti che si rivolgeranno agli intermediari in quanto questi ultimi, dovendo far fronte alle garanzie poste a tutela dei terzi, dello Stato e degli enti impositori, saranno chiamati a sostenere maggiori spese per l’adeguamento delle relative coperture assicurative, che quindi potranno trovare ristoro solo attraverso l’incremento dei compensi per l’attività svolta”.

Print Friendly, PDF & Email