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Italia: Fiat disdice accordi sindacali

 

Fiat ha disdetto tutti gli accordi sindacali. Con un annuncio che ha fatto affondare il titolo alla borsa di Milano, l’azienda ha fatto sapere che dal primo gennaio 2012, per gli stabilimenti auto, tutti gli “accordi sindacali e delle prassi collettive in atto” sono nulli

e si rende disponibile a “promuovere incontri finalizzati a realizzare accordi uguali e migliorativi rispetto a questa”.

PALOMBELLA, E’ UN FATTO GRAVE; APRIRE I TAVOLI

In rivolta i sindacati: Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, parla di “un’azione molto forte e grave, anche nel rapporto con i sindacati”. “Visto che la Fiat si e’ resa disponibile a promuovere incontri finalizzati a realizzare accordi uguali e migliorativi – ha aggiunto il sindacalista – noi raccogliamo la sfida e chiediamo l’immediata apertura di un confronto e di tavoli per dare continuita’ ai diritti gia’ acquisiti”.

La decisione della Fiat, ha poi sottolineato, “non era prevista”. Palombella ha infine espresso l’auspicio che si arrivi presto a nuovi accordi e che dal prossimo gennaio “non si apra una jungla” altrimenti il sindacato “mettera’ in atto tutti gli strumenti e le iniziative di lotta a sua disposizione”.

FIOM, SCIOPERO IN SEVEL CONTRO DISDETTA ACCORDI SINDACALI

“E’ la conferma della volonta’ dell’azienda di procedere alla ‘pomiglianizzazione’ gli stabilimenti auto, compreso quello della Sevel” dichiara il segretario provinciale della Fiom Chieti, Marco Di Rocco, che ha convocato lo sciopero di 8 ore nel turno di straordinario di sabato 26 novembre contro la “decisione della Fiat di disdire gli accordi sindacali a partire dal primo gennaio 2012”. “Purtroppo si sta verificando quello che denunciavamo da tempo, all’uscita da Confindustria corrisponde la ‘pomiglianizzazione’ di tutti gli stabilimenti Fiat d’Italia – sottolinea Di Rocco – i primi di dicembre l’azienda convochera’ una riunione a Roma per chiedere ai sindacati di sottoscrivere accordi come quello in vigore nello stabilimento di Pomigliano. Abbiamo avvisato gli operai e alla Sevel e’ gia’ stato indetto lo sciopero di 8 ore per sabato 26 novembre. Faremo le nostre proposte a Fiat, ma quello che chiediamo con forza e’ che l’uscita dal contratto nazionale non peggiori le condizioni di vita degli operai”.

DI PIETRO, E’ L’ANNUNCIO DELL’ADDIO ALL’ITALIA

“Con la disdetta di tutti gli accordi sindacali la Fiat chiude il cerchio, annunciando di fatto l’abbandono del nostro Paese, individuando nei lavoratori il capro espiatorio. Sui dipendenti e’ stata scaricata l’incapacita’ di fabbricare automobili innovative, ad alto valore aggiunto e di venderle sul mercato” ha detto Antonio Di Pietro.

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